Renzi: “In Europa noi unica sinistra vincente”

Matteo Renzi (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Non ci sta il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a dare una lettura dei risultati delle regionali che mostrano un ridimensionamento del Partito Democratico, così intervenendo a ‘La Repubblica delle Idee’, a Genova, ha spiegato: “Se vogliamo ragionare sui numeri, mi dispiace per quello che accaduto in Liguria, non c’è partita: governiamo 17 regioni, abbiamo un consenso nel paese che è il più forte di tutta la sinistra europea, ma non basta. L’astensionismo è il segno di una distanza e sopratutto in Europa abbiamo la sinistra che è terza in Francia, in Spagna, in Grecia ha le sembianze di Tsipras”.

Quindi Renzi insiste: “In Germania, la sinistra non tocca palla, in Polonia è al quinto posto e nel Regno Unito la sinistra ha straperso. L’unica sinistra che in Europa ha ancora dei risultati postivi è la nostra. Una settimana a fa eravamo tutti a dire che inizia una dittatura… Ma fuori del nostro Pd, c’è la coalizione sociale, il Podemos italiano? Fuori dal Pd, l’alternativa è Salvini e il centrodestra…”.

“Il Pd dovrà farsi carico di riflettere, perché i cittadini non sbagliano mai”, dice Renzi rispetto al calo dei consensi, poi riflette: “E’ del tutto evidente che se abbiamo perso in Liguria, abbiamo sbagliato nome. Ma ci siamo affidati alle primarie. Ma io non metterò mai in discussione le primarie. In una comunità si rispetta il risultato di una comunità, e se si perde si rispetta il risultato della comunità”.

Renzi ha concluso: “Nel mondo, c’è una sinistra che immagina di poter essere più sinistra degli altri, ma si limita alla testimonianza. Ma per cambiare le cose occorre la sinistra che governa. Questa sinistra è stata una dei principali alleati del ventennio di Silvio Berlusconi”.

GM