Oggi il funerale di Ismaele: la rabbia degli amici

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:51
foto dal web
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Ai funerali di Ismaele Lulli, una folla disperata che ha voluto dare l’ultimo saluto al diciassettenne ucciso domenica pomeriggio per gelosia in provincia di Pesaro. Si sono svolti nella chiesa di Santa Maria Extra Muros ed è stato celebrato da monsignor Davide Tonti. Di fianco alla bara, i suoi amici hanno messo tre foto che ritraevano Ismaele sorridente e un cartello con scritto ” Vogliamo ricordarti così “. Durante l’omelia, il monsignor Tonti ha descritto la vittima come un ragazzo timido e fragile e ha chiesto di pregare per chi ha commesso un atto così terribile. Sono intervenuti anche gli amici e i parenti  più stretti, che lo hanno ricordato come un ragazzo allegro, uno spirito felice che lo contraddistingueva. Al momento dell’uscita del feretro dalla chiesa, la folla lo ha accolto con un lungo applauso. La mamma vuole prima giustizia per il suo Ismaele e forse, solo dopo potrà perdonare. ” Permettetemi di dubitare sulla genuinità delle parole di chi ha ucciso mio figlio. Ma come si fa a dire che la situazione gli è scappata di mano? Tutte le prove raccolte fanno pensare a un delitto premeditato. Per un motivo assurdo, poi. Quanto alle scuse, questo non è certo il momento del perdono. Questo è il momento di chiedere una pena certa” così ha dichiarato alla Stampa. Niente potrà sostituire il sorriso, la bontà e la generosità del figlio ma spera in una giustizia divina. “Che brutta fine hanno fatto i suoi sogni. Mio figlio mi aveva detto che da settembre si sarebbe messo a studiare sodo: voleva diventare chef, oppure carabiniere. Gli piacevano tutte e due le cose, ancora non aveva deciso” confessa la mamma. L’aveva sempre rassicurata che, era circondato solo da bravi ragazzi. Nel frattempo Igli Meta, ragazzo albanese di 20 anni finito in carcere con l’accusa di omicidio, non sa spiegarsi il motivo di quell’orribile vicenda. “Non so spiegare cosa mi sia successo in quel momento” ha affermato la scorsa notte al pm di Urbino. L’interrogatorio è durato sei ore, assistito dall’avvocato Salvatore Asole. Secondo l’avvocato, Igli ha ammesso di essere l’autore materiale del delitto che ha commesso per gelosia e ha cominciato a collaborare con gli investigatori, fornendo indicazione sul luogo in cui ha lasciato l’arma del delitto. Un coltello in località San martino in Selva Nera. L’avvocato sostiene che non ci sia stata premeditazione.

MD