“Il sapore del successo”: incontro con Bradley Cooper, Sienna Miller e Riccardo Scamarcio

Photo credits: Thomas Cardinali
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Oggi, a Roma, a presentare il film Il sapore del successo, sono intervenuti Bradley Cooper, Sienna Miller e Riccardo Scamarcio. La pellicola narra la storia dello chef Adam Jones (Bradley Cooper), un ex enfant terrible molto famoso sulla scena gastronomica parigina. Desideroso di aprirsi un ristorante e di conquistare la terza stelletta Michelin, Jones abbandonerà le sue cattive abitudini e cercherà di tirare fuori il meglio di sé, grazie anche al supporto della bella Helene (Sienna Miller).

Il film, che uscirà nelle sale il al 26 novembre, è un racconto gustoso sulla passione per il cibo, sull’amore, sull’importanza dei legami e delle seconde opportunità.

Photo credits: d.repubblica.it
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Bradley Cooper, durante la conferenza stampa ha dichiarato: “Mia nonna era un’ottima cuoca. Amo cucinare. Da lei ho appreso tanto. Mi piace cucinare per gli altri e per me stesso”. Quanto ad alcune scene culinarie presenti nel film, ha rivelato: “Sono cresciuto guardando alcuni programmi televisivi di cucina, come The frugal gourmet. E per interpretare Adam Jones, ho guardato diversi documentari, come Boiling point, ovvero il docu-reality prodotto dalla BBC, incentrato sulla vita di Gordon Ramsay e sulla sua ossessiva ricerca della vetta. Tutti i piatti che vedete nel film sono stati creati da Marcus Wareing, uno chef stellato che era sempre presente sul set. Mi consultavo continuamente con lui per i movimenti che dovevo compiere. Ad esempio, è da lui che ho copiato l’abitudine di assaggiare il cibo usando la parte posteriore del cucchiaio o di toccare il pesce con un dito per sentirne la temperatura. Ho preso anche ispirazione anche da Ramsay, ma di fatto il personaggio di Adam Jones è un’idea originale dello sceneggiatore Steven Knight”.

Photo credits: Thomas Cardinali
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Anche la splendida Sienna Miller ha ammesso di avere una sfrenata passione per la cucina. “Adoro cucinare. Mia madre è una bravissima cuoca. Mi sono divertita a fare un film completamente diverso da American Sniper. Lì la storia era intensa, soprattutto perché era vera. Qui, invece c’è un altro tipo di esperienza emotiva. Secondo me il cibo unisce. L’unico momento in cui non cucino è quando viaggio per lavoro, altrimenti lo faccio spesso e volentieri”.

Photo credits: Thomas Cardinali
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Riccardo Scamarcio, dopo aver condiviso gli stessi pensieri dei suoi colleghi attori, ha detto: “Il cibo è aggregante. Amo cucinare. È un bel modo di condividere con amici e parenti”. Inoltre, circa il suo piccolo ruolo nel film, ha ammesso di aver avuto sin da subito un bel feeling con tutto il cast e che si è sentito veramente accolto con entusiasmo. “A fine riprese, abbiamo fatto persino una cena a casa di Bradley, e abbiamo cucinato per tutti noi, per l’intero cast del film. All’inizio della lavorazione, ero un po’ spiazzato, anche perché dovevo recitare in una lingua non mia, assieme a attori di grande calibro, ma fin da subito Bradley e gli altri mi hanno messo a mio agio e mi hanno fatto sentire really welcome”.

Infatti, per Bradley Cooper, il lavoro di gruppo è essenziale durante le riprese di un film: “Sono molto competitivo con me stesso, ma credo nella collaborazione fra gli attori. Mi piace creare un legame con le persone. Condivisione, collaborazione e gioco di squadra sono fondamentali. Con Riccardo non ci siamo visti per tanto tempo, ma quando ci siamo incontrati di nuovo, ci siamo messi addirittura a ballare. Ecco un mero esempio di connessione umana”. In merito alle sequenze girate con Emma Thompson, ha aggiunto: “È stato un sogno lavorare con Emma. Sono stato molto fortunato. Comunque, c’è molta improvvisazione nel film, come quando nella scena della torta di compleanno, la bambina mi porge la forchetta, o quando mi metto una busta di plastica in faccia. Talvolta, invece, seguivamo pedissequamente il copione, perché la sceneggiatura di Steven Knight era molto solida”.

Photo credits: Thomas Cardinali
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Dopodiché, i tre attori hanno sviscerato i loro segreti di recitazione. “I ferri del mestiere siamo noi”, ha confessato Bradley Cooper: “Noi siamo gli strumenti… il nostro corpo, la nostra voce, il respiro, le emozioni, i sentimenti”.

“Più si acquisiscono esperienze di vita, più si affina la tecnica. Per me, lo strumento più importante è la curiosità, l’apertura verso l’esperienza e le persone”, ha asserito Sienna Miller.

“Condivido in pieno”, ha concluso Scamarcio. “La curiosità, il gioco e l’anarchia sono molto importanti, anche se a volte ci vuole un pizzico di disciplina”.

Silvia Casini