Elena Ceste, il marito dal carcere: “Non c’è stato nessun omicidio”

Michele Buoinconti (screenshot video)
Michele Buoinconti (screenshot video)

“Non potrò mai essere condannato per un omicidio che non c’è mai stato, la Procura mi ha cucito addosso un abito che non mi calza”, con queste parole Michele Buoninconti, unico indagato per l’omicidio della moglie Elena Ceste, il cui processo è iniziato a luglio con rito abbreviato, attraverso i suoi legali, torna a dirsi innocente in un’intervista esclusiva a ‘Mattino Cinque’. Il cadavere della donna, come noto, venne rinvenuto il 19 ottobre dello scorso anno, poi a fine gennaio arrivò il clamoroso arresto del marito.

L’uomo ha però ribadito sempre la propria innocenza e anche di recente la difesa del pompiere salernitano ha dichiarato al processo che “Elena Ceste era una psicotica, con personalità bipolare, una madre esemplare ma incapace di reggere il peso della sua doppia vita, le avventura extraconiugali” e che sarebbe morta assiderata. “Sono innocente”, ha continuato a ribadire anche oggi, nell’intervista al contenitore del mattino di Canale 5, Michele Buoninconti.

L’uomo ha sottolineato: “La Procura ha inventato una crisi matrimoniale per l’ostinata ricerca di un movente, ma mia moglie è una donna virtuosa, madre e moglie esemplare. Vorrei incontrarne un’altra così: lei è già santa”. Intanto, già mercoledì potrebbe arrivare la sentenza di primo grado; lo scorso 23 settembre, il pm Laura Deodato aveva chiesto una condanna a trent’anni per l’uomo.

GM