Omicidio Noventa: “Ecco chi l’ha uccisa”

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Torna prepotentemente d’attualità l’omicidio di Isabella Noventa con alcune novità investigative fondamentali che potrebbero segnale la svolta nel caso. Per l’uccisione della 55enne segretaria di Albignasego, scomparsa da Padova a metà gennaio, sono indagati e in stato d’arresto Freddy Sorgato, sua sorella Debora e Manuela Cacco, attuale fidanzata dell’uomo, tutti e tre fermati con l’accusa di omicidio premeditato in concorso. Oggi arrivano due importanti novità. La prima è costituita dalle parole di una testimone che ha sostenuto di aver “visto una chioma che galleggiava sulle acque del fiume Brenta”. La seconda invece viene direttamente da Manuela Cacco, l’unica tra gli arrestati che sta collaborando con gli inquirenti. La 53enne parlando al vice questore nel corso di uno dei molti interrogatori legati alle indagini ha detto: “Non dovevo indossare io il giubbotto bianco di Isabella e fare la messinscena sotto le telecamere in piazza dei Signori a Padova. Quel ruolo, dopo aver compiuto l’assassinio di Isabella Noventa, spettava a Debora Sorgato. Solo che lei e suo fratello si sono resi conto che fisicamente io ero più adatta, perché somigliavo alla vittima. Debora era troppo diversa da lei, anche nella camminata, e per questo hanno chiesto a me di impersonare Isabella. Ero io la donna con il giubbotto bianco che fingeva di essere Isabella la sera del delitto – prosegue la Cacco -. A uccidere la Noventa con due colpi di martello è stata Debora. Me lo ha raccontato lei pochi minuti dopo il delitto. Né lei né Freddy, però, mi hanno voluto dire dove hanno occultato il cadavere. Forse non si fidavano di me”. Insomma una rivelazione decisiva che sarà messa alla prova delle indagini e delle evidenze raccolte, ma che dà senza dubbio una svolta importante al caso.

F.B.