Parla al telefono mentre guida: accade il disastro!

(PAOLO CAPRIOLI / AG.TOIATI)
(PAOLO CAPRIOLI / AG.TOIATI)

Tragedia sulla Flaminia nel pomeriggio di ieri. Un uomo, romano, 30 anni, con la sua auto, una Smart nera, ha travolto e ucciso un motociclista, Federico Grifoni, classe 1970, dipendente Rai, residente in Prati, che incredibilmente è nato e morto nello stesso giorno, l’8 maggio. La Smart, infatti, l’ha agganciato all’altezza del chilometro 9 della statale, in direzione di Roma, subito dopo il cavalcavia per Saxa Rubra e a pochi metri dall’ingresso del ristorante “Il Casale” e per il 46enne non c’è stato nulla da fare. Grifoni era alla guida di un Piaggio Liberty.

È stato subito trasferito all’ospedale Sant’Andrea, ma è morto durante il trasporto. Colui il quale l’ha investito, prima di essere ricoverato in codice rosso al Policlinico Gemelli, aveva dichiarato di essere al telefono e di non essersi reso conto di nulla.

Secondo la ricostruzione degli agenti della Municipale del XV Gruppo accorsi per i rilievi di rito, c’è stato un contatto con la parte laterale destra della vettura e successivamente lo scooter avrebbe sbandato, finendo schiacciato in parte dall’auto. Questa, a sua volta, si è capovolta più volte finendo in una cunetta urtando poi il guard-rail di metallo. La vittima ha battuto violentemente la testa contro lo spigolo del guard rail e questo gli è stato fatale. Al termine dello scontro si è poi innescato un violento incendio che ha polverizzato letteralmente il motorino.

Questa dinamica è comunque tutta ancora da chiarire, visto che la magistratura ha aperto un’inchiesta. C’è anche la possibilità che lo stesso Grifoni possa avere perso il controllo del motorino. Saranno le due telecamere stradali posizionate proprio in prossimità dell’incidente a chiarire il tutto.

M.O.