Uno studio rivela il momento più pericoloso del parto

(Websource/mirror.co.uk)

Un dato che rivela come una madre su 7000 muoia di parto ogni anno e 15 bambini al giorno non sopravvivano al primo mese di nascita, porta alla luce la necessità nel Regno Unito di dover fare ancora molto per azzerare i rischi sotto questo aspetto. L’esperienza del parto è notoriamente dolorosa e può risultare fatale. Sembra che ci siano anche dei momenti in cui far nascere un bambino sia più letale rispetto ad altre circostanze. Numerosi studi in materia ed una serie di riscontri hanno portato i ricercatori dell’Università del Texas di Austin a formulare una nuova teoria: il numero di ore trascorse con un ostetrico pare influenzare in modo significativo i potenziali rischi sia per la mamma che per il nascituro. E nella fattispecie ci sono dei periodi ben precisi in cui il pericolo di perdere sangue da parte della madre o di non apportare il giusto quantitativo di ossigeno al bambino sono più concreti, e questo avviene verso la fine dei turni lavorativi dei medici. Il dottor James Scott, professore associato di statistica, ha svelato: “Nessuno aveva mai considerato gli eventuali collegamenti tra i rischi di mortalità o di incidenti connessi al quanto possa essere affaticato un medico. Abbiamo osservato però che in una giornata di lavoro di 12 ore, è verso l’inizio della nona ora che si verificano più imprevisti”. Il tutto è stato registrato monitorando 24.506 parti programmati nel Regno Unito tra gennaio 2008 ed ottobre 2013, mentre non sono intercorse differenze rispetto al lavorare nei giorni feriali o nel fine settimana o tra colleghi giovani e più esperti.

S.L.


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