Assenze dal lavoro, stretta anche per i malati gravi

(ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Arriva un’ulteriore stretta contro l’assenteismo dal posto di lavoro per i dipendenti Statali. Una mossa molto severa che non mancherà di far discutere e che va ad unirsi agli altri provvedimenti già previsti dal decreto Madia sul pubblico impiego. Questa norma introduce un tetto massimo di assenze per malattia durante l’anno che comprende anche i casi di gravi patologie che richiedono terapie salvavita come la chemioterapia e l’emodialisi. Sarà poi l’Aran (Agenzia Rappresentanza Negoziale Pubbliche Amministrazioni) a negoziare il computo dei giorni di assenza dovuti all’effettuazione di terapie salvavita “anche se non coincidenti con i giorni di terapia e a condizione che si determinino effetti comportanti incapacità lavorativa”.

L’atto del ministro della Funzione pubblica Marianna Madia per il rinnovo dei contratti pubblici prevede anche nuove norme più stringenti in tema di permessi orari per visite mediche, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici fruibili a giorni e anche a ore. In qualsiasi caso le assenze dal posto di lavoro devono essere giustificate con un certificato rilasciato dal medico o dalla struttura, anche privata, che ha svolto la visita o la prestazione e poi trasmessa immediatamente all’amministrazione presso cui lavora il dipendente pubblico.

La direttiva Madia prevede anche un “monte ore” annuale per i permessi di cui abbiamo parlato sopra. La base indicativa è che 6 ore di permesso corrispondono a un’intera giornata di lavoro. Infine fatti salvi casi d’urgenza estrema sono previsti anche adeguati periodi di preavviso.

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F.B.