L’impiegata incorruttibile spostata di ufficio per punizione

Anna Boneschi è un’impiegata che suo malgrado sta vivendo una situazione paradossale. Milanese, 51 anni ad agosto, una laurea in economia aziendale alla Bocconi, viene assunta all’agenzia delle entrate nel 1997. Fino al 2015 ha ricoperto la carica di capo ufficio controlli della direzione provinciale di Venezia. In questi anni si è distinta come una funzionaria irreprensibile e insensibile di fronte al sistema di corruzione adottato dal dirigente veneziano Elio Borrelli. Si è messa letteralmente di traverso. Ma alla lunga, questo suo atteggiamento non è piaciuto ai ‘poteri forti’ e dunque è diventato un problema da risolvere. La cosa più semplice da fare è quella di trasferirla altrove. A Treviso. Per punizione, in pratica, dal 1 gennaio 2016 si trova trasferita di città. Non solo, perchè da ieri è ufficialmente in ferie, così come fa riferire Antonio Zaffino, direttore provinciale dell’Agenzia delle entrate del capoluogo. D’altronde, l’inchiesta di corruzione va avanti e dalle intercettazioni, in un incontro all’Holiday Inn di Marghera, si capisce il perché del trasferimento della funzionaria onesta. ”L’abbiamo mandata a Treviso, dal 1 gennaio… ma l’abbiamo messa sotto un direttore provinciale che la odia. Sta piangendo da due giorni…”. 

M.O.

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