La famiglia guarda i fuochi, in casa entra qualcuno

(Websource/archivio)

“Io e mia moglie eravamo andati alla Festa del Porto per i tradizionali fuochi d’artificio. I malviventi sono entrati da un terrazzo sul retro, dopo aver scardinato una porta-cancello di ferro e staccato la serratura. Una volta dentro casa hanno messo tutto sottosopra, rubando due vestiti, una giacca e quel poco d’oro che c’era rimasto”. E’ questo il desolante, triste e arrabbiato racconto di un uomo di Pesaro, una città letteralmente presa d’assalto dai ladri in particolar modo nei giorni della tradizionale festa cittadina che attira centinaia di persone nella zona del porto.

L’uomo, tra l’altro, non è la prima volta che riceve la sgradita visita dei ladri: “E’ molto brutto, perché non si tratta solamente degli oggetti materiali che ti vengono portati via, fra cui gli orecchini della madre di mia moglie che erano un ricorso, ma di una fastidiosissima invasione dell’intimità. Pensare che sono entrati dove mangio e dormo, nel mio nido, fa vivere sensazioni che solo chi ci è passato può capire”.

La storia di questa famiglia violata in uno dei luoghi più sacri che ci sia, casa propria, è purtroppo la storia di molte vittime di una delle piaghe peggiori degli ultimi anni. I furti in casa non solo sono tra i crimini più diffusi, ma sono anche tristemente tra quelli meno puniti. Spesso e volentieri i ladri rimangono senza volto e senza nome e anche le rare volte in cui vengono presi dalle forze dell’ordine non vengono quasi mai messi in carcere, ma quasi sempre lasciati a piede libero. Che tradotto significa liberi di delinquere nuovamente.

F.B.