Charlie Gard, il clamoroso gesto di Papa Francesco

(Websource/archivio)

L’altro ieri era arrivato il definitivo “no” a un trasferimento di Charlie in Italia per curarsi al “Bambino Gesù” di Roma con la telefonata tra il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson e l’omologo italiano Angelino Alfano: “Ragioni legali non consentono lo spostamento del piccolo”. Ieri la mamma del povero bambino aveva annunciato che stavano per staccare la spina e che ormai la vita del loro Charlie era agli sgoccioli così come le loro speranze.

Oggi invece arrivano altre notizie che potrebbero cambiare ulteriormente le cose. Fonti vicine al Vaticano fanno sapere che Papa Francesco, già intervenuto sulla vicenda qualche giorno fa, sarebbe disponibile a concedere al bambino un passaporto di Città del Vaticano se questo potesse servire a consentirne il trasferimento a Roma.

Inoltre la mamma di Charlie fa sapere che cinque medici di diversi posti del mondo hanno sottoscritto un documento ufficiale in cui fanno sapere che secondo loro il bambino ha il 10% di possibilità di rispondere positivamente al trattamento con determinati farmaci, una cura che la mamma invoca inascoltata da oltre tre mesi. Si tratta di una medicina venduta negli Stati Uniti che potrebbe alleviare notevolmente quantomeno i sintomi di Charlie rendendo la sua vita un po’ meno complessa.

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F.B.