Salvata dalla morte, la ghiandaia torna e l’aiuta a battere il cancro

(Websource/ Daily Mail)

Dina TheissEn, una donna di 47 anni malata di cancro, racconta di come una ghiandaia azzurra salvata da lei due anni prima non smetta di fare visita a lei ed alla sua famiglia, nonostante sia stata rilasciata nel mondo selvaggio. Tutto è cominciato quando Dina insieme alla figlia Alyssa hanno trovato questo neonato di ghiandaia azzurra vicino casa: il piccolo volatile era ferito (probabilmente aveva provato a spiccare il volo senza riuscirci) e non c’era traccia della madre.

La donna ha deciso di portarlo in casa, di curarlo e di nutrirlo finché non sarebbe stato in grado di tornare a volare. Durante quel mese di permanenza in casa sotto le amorevoli cure della famiglia, a Gracie (questo il nome scelto dalla piccola Alyssa per il volatile) è stato insegnato a cacciare (Dina e la figlia lo invitavano a beccare insetti e vermi) e a spiccare il volo. Quando il volatile è completamente guarito, Dina lo ha rilasciato nella natura, ma con grande sorpresa di tutti il giorno dopo è tornato a fargli visita: “Dopo quella volta è tornato sempre. Lui ha avuto anche una covata di piccoli, ciò nonostante continua a farci visita ogni giorno”.

La donna non avrebbe mai pensato di potersi affezionare così tanto ad un uccello, ma Gracie l’ha sorpresa: il piccolo volatile, infatti, ha mostrato un legame indissolubile con la famiglia che gli ha salvato la vita e mostrato loro un incredibile affetto. Nel 2016 Dina si è ammalata di cancro alle ovaie, in quel periodo era costretta a letto e Gracie, che solitamente si diletta a giocare con Alyssa, in quel periodo rimaneva al fianco della donna: “Ha cominciato a rimanere più a lungo portando gioia in una situazione in cui non vi era motivo che ci fosse”. Adesso Dina sta meglio ed è convinta che parte del merito sia da attribuire a Gracie.

F.S.