Maelys, terribile ipotesi degli inquirenti dopo le perlustrazioni in acqua

(Websource / archivio)

Una terribile ipotesi si sta facendo strada nell’ambito delle indagini sulla scomparsa di Maelys, la bambina di 9 anni di cui non si hanno notizie dalla notte del 27 agosto, quando si trovava in una sala ricevimenti insieme ai genitori ed altri 250 invitati al matrimonio di un amico del padre a Pont-de-Beauvoisin, in Francia. Dopo aver scandagliato le acque del laghetto di Aiguebelette, nella giornata di ieri i sommozzatori hanno passato al setaccio le Gole di Chailles, un canyon di rocce solcato dal fiume Guiers, sempre in Savoia. Trattandosi di un luogo di difficile accesso, è stato necessario l’intervento di un elicottero della Gendarmerie Nationale. Nonostante le indagini non abbiano dato finora alcun esito certo, stando alle indiscrezioni che giungono dalla Francia gli inquirenti sarebbero sempre più convinti che la bambina sia morta.

Il 34enne arrestato con l’accusa di sequestro, secondo la Procura, avrebbe ucciso la bambina. Lui continua a negare, nonostante i compromettenti graffi sulle mani notati dagli inquirenti subito dopo il fermo, e la traccia di Dna appartenente alla stessa Maelys rilevata all’interno della sua auto. L’uomo accusato di averle fatto del male la conosceva, in quanto amico del suo papà, e proprio per questo l’ipotesi che l’abbia avvicinata con facilità è decisamente plausibile. Nordhal L. vive a quanto pare con i suoi genitori e lavora saltuariamente; ha precedenti penali per furto e droga e in questo periodo, secondo quanto riferito dal suo avvocato, “è in malattia”.

“Non potrebbe mai fare una cosa simile, non è un mostro, è impossibile – dice la madre dell’arrestato, che lo difende strenuamente – . Mi ha giurato che non c’entra niente”. “C’erano dei giochi – spiega – , la bambina e lui li hanno toccati, poi lui è salito sull’auto e ha toccato il cruscotto ed ecco come hanno trovato una traccia di Maëlys. Capirei se avessero trovato qualcosa di veramente importante, ma si tratta di tracce piccolissime”. Spetterà ora alla magistratura stabilire se le cose sono andate davvero così.

TUTTE LE NEWS DI OGGI

EDS