Matrimoni tra italiane e straniere: il 73% fallisce in tre anni

matrimonio misto
(Websource/archivio)

I dati raccolti dall’Istat parlano chiaro: in Italia i matrimoni aumentano perché il 15% sono ‘misti’, ovvero tra italiani e stranieri. In tutto si parla di 4.260 unioni in un anno, ma il rischio rottura è dietro l’angolo. Infatti, secondo quanto si apprende, il 73% dei matrimoni misti dura appena tre anni soprattutto se tra donne cattoliche e uomini musulmani. In sostanza, ogni anno si rompono 920 matrimoni perché la convivenza tra donne italiane e uomini di fede musulmana, soprattutto nordafricani, è di durata molto breve.

Dai dati emerge che gli uomini italiani preferiscono le romene nel 20% dei casi, seguite da ucraine e russe. In tutti una sposa straniera su due arriva dall’Europa dell’Est, mentre le donne italiane che hanno sposato un cittadino straniero fanno scelte più eterogenee e così il 13% degli sposi arriva dal Marocco, seguiti da Albania e Romania. Quasi un marito straniero su quattro è di fede musulmana e questo tipo di unioni è più elevato nelle aree del nord e del centro Italia, dove il radicamento delle comunità straniere è più stabile. Basi pensare che nel Nord-Est un matrimonio su 5 è misto, ma la quota scende al 6% nel Sud e nelle isole.

Quando però si parla di tenuta di questi matrimoni, il rapporto è costante senza sostanziali differenze tra Nord e Sud. Sarebbe proprio il credo religioso il principale elemento di divergenza. Inoltre, proprio a causa delle divergenze religiose sono in aumento i matrimoni con rito civile e anche questo è un fatto che non frena la propensione al divorzio. Inoltre, se un matrimonio tra una cattolica e un musulmano va avanti, risulta improbabile che sia l’uomo a convertirsi alla religione di lei. Gli ostacoli culturali emergono anche nell’educazione dei figli e quel punto le barriere divengono insormontabili. Ma divergenze si denotano anche nella scelta dell’alimentazione e dell’abbigliamento. Infine, pesa molto la mancanza di volontà delle donne ad accettare la poligamia, accettata dal credo musulmano. Per non parlare del fatto che ripudiare una donna senza alcuna tutela giuridica è consentito se si hanno più di tre mogli.

GM