Commozione nell’aula universitaria, la discussione della tesi finisce in lacrime

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:14
commozione laurea
(Websource/archivio)

“103 volte Dottoressa. E abbiamo pianto, e riso, e abbiamo superato tante difficoltà. E oggi siamo qui, e io sono felice. E ho pianto, di felicità”, con queste parole Asia Bonaldi, 23 anni, ha voluto festeggiare su Facebook la sua laurea in Economia e Gestione aziendale all’Università Statale di Brescia. Un giorno speciale, per la giovane, che quattro anni fa era andata a visitare quello stesso Ateneo con mamma Angela e papà Silvio. Proprio mentre lei si iscriveva all’università, a sua madre veniva diagnostica un cancro ai polmoni, che se l’è portata via in appena sei mesi. Angela, oltre ad Asia Bonaldi e al marito, ha lasciato un altro figlio, Fulvio.

Ma sua figlia ha continuato a inseguire caparbiamente un sogno e lo ha voluto fare anche per la mamma, così Asia Bonaldi ha voluto lasciare impressa sulla tesi di laurea una dedica come a suggellare un rapporto destinato a durare in eterno, nonostante Angela non ci sia più: “Questa relazione non può che essere dedicata al mio angelo custode: la mia mamma” – ha scritto la ragazza – “Sei il faro che illumina la notte. Anche se non sei più qui, ti sento più vicina che mai. E spero di averti resa orgogliosa in questi anni, dove ho dovuto crescere un po’ più in fretta del dovuto”. A rendere quel giorno ancora più emozionante ci ha pensato Silvio Bonaldi, con una lettera struggente: “Questa mattina ho raccontato alla mamma che quella della tua laurea sarebbe stata una giornata fantastica. Ma che stupido raccontare tutto a mamma quando lei già lo sapeva che sarebbe finita così. Spesso dimentico che non ti ha mai lasciata sola”.

E’ un’emozione davvero incontenibile quella di papà Silvio, in un giorno speciale per la figlia: “In questi giorni, ho pensato a quanto sarà orgogliosa la mamma per questo tuo traguardo. Mentre discutevi la tesi ho visto Angela spuntare negli occhi orgogliosi di tuo fratello Fulvio, l’ho vista fare capolino nei tuoi occhi, che sprizzavano felicità. Ho sentito Angela accarezzarmi il cuore, e ho avuto la certezza che fosse in mezzo a noi”. La lettera rivolta alla figlia Asia si conclude così: “Sono felice di quello che sei, di quello che hai fatto e di quello che farai. E adesso, alla vita non posso chiedere nulla di più”. E dopo l’emozione, i Bonaldi si sono lasciati andare ai festeggiamenti in piazza.

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GM