pedofilia

(Websource/archivio)

Il cantante Ian Watkins, frontman del gruppo rock dei Lostprophets, continua a fare i conti con delle pesanti accuse di pedofilia, reato per il quale si trova in carcere già dal 2013 a causa del tentato stupro di un bambino. Per quello e altri crimini simili sempre legati alla pedofilia era stato condannato  35 anni di carcere.  Circostanza che non gli ha impedito di intrattenere rapporti epistolari e diretti con altre donne sempre finalizzati al contatto coi loro bambini con la connivenza a quanto pare anche di alcune guardie carcerarie.

Sembra infatti certo che l’uomo abbia intessuto una relazione con una giovane madre fino allo scorso settembre durante le visite in penitenziario, al solo scopo di arrivare alla figlioletta di 2 anni di quest’ultima. La donna, 21 anni, aveva conosciuto il cantante quando era soltanto una 16enne, cominciando da allora con lui un intenso scambio di lettere, per poi fargli visita diverse altre volte in galera. Il rapporto è andato avanti dal 2012 in poi senza interruzioni, e nel 2014 intanto la giovane aveva avuto una figlia con un altro uomo. La ragazza però avrebbe addirittura dichiarato a Ian Watkins di amarlo e di volersi unire a lui, cosa contraccambiata. La donna, incurante del fatto che lui avesse i denti marci, i capelli grigi ed un aspetto orribile, era intenzionata a sposarlo. Almeno finché il cantante iniziò a dimostrare più interesse per il suo bimbo che per lei e a  chiederle con insistenza cosa avrebbe fatto lei se la sua bambina piccola fosse entrata mentre loro erano impegnati a fare sesso.

Il portavoce di una associazione che si prende cura di giovanissime vittime di abusi sessuali ha commentato la cosa definendola gravissima: “Questa vicenda dimostra un totale disprezzo per i bambini oltre che un evidente malfunzionamento della giustizia”.

Dopo lo scoppio dello scandalo Ian Watkins si è visto togliere tutti i benefit di cui godeva in carcere compresi cellulare e computer portatile. Sempre in merito a dei casi di pedofilia, nelle scorse settimane è stato fermato a Milano un orco che adescava le proprie giovanissime vittime con dei peluches.

S.L.

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