Neonato sporco di sangue trovato in una busta di plastica – VIDEO

Una povera anima innocente, un piccolo bimbo appena nato, indifeso. Un fatto davvero increscioso e disprezzante è accaduto nelle Filippine, dove, come detto, ha visto il ritrovamento di un neonato all’interno di una busta di plastica, nudo e ricoperto di sangue, abbandonato poco prima nel sidecar di una moto. Un gruppo di amici di ritorno da una festa di compleanno, intorno l’1 di notte di lunedì a Caloocan City, ha sentito le urla e i lamenti del bimbo e una volta avvicinati al motoveicolo, la tremenda visione. Era ancora col cordone ombellicale attaccato, con la respirazione faticosa. Il cordone lo avrebbe strozzato e ucciso senza il loro intervento. Arrivati subito i soccorsi e bimbo trasportato con urgenza in ospedale. Per fortuna ancora in buone condizioni, ancora poco tempo e avrebbe anche contratto virus e infezioni a causa dell’immondizia della strada.

A constatarlo l’assistente sanitaria presentatasi in loco, Carina Serafica, la quale dovrà prendersi la responsabilità del neonato. Queste le sue parole: “Il bambino sembra appena partorito, è pieno di sangue. Di solito germi e spazzatura risultano davvero tossici per i bimbi, a maggior ragione se così piccoli. Questa invece la testimonianza del giovane ragazzo che per primo ha trovato la busta, il 21enne Sean Casiman: “Chi ha lasciato li il bambino è una persona senza cuore. Non si può giocare con la vita, non si possono fare figli se poi non si è in grado di sopportarne le conseguenze. Questa serata rimarrà per sempre viva nella mia memoria, non potrò mai dimenticarla”. Poi Sean si lascia andare alla commozione e continua a raccontare il fatto anche con un pizzico di vendetta verso gli autori, per ora ignoti, di tale gesto: “Chi è stato capace di tanta cattiveria, vorrei chiuderlo nella busta e vederlo morire”. Parole piene di rabbia del ragazzo che prosegue: “Spero che una volta in ospedale, si salvi e possa crescere realizzando tutti i suoi sogni”.

La creatura, attualmente, si trova ancora nel nosocomio del luogo, sotto osservazione e non appena sarà in condizione, verrà mandato al Dipartimento di assistenza sociale della città di Caloocan per l’adozione. Proprio Sean ha chiesto di poter adottare il pargoletto, non l’ha più lasciato solo dal giorno del ritrovamento. Nel frattempo, la Polizia del posto è ancora alla ricerca dei genitori naturali della vittima.

GVR