Notte di San Lorenzo, perché le stelle cadenti producono desideri?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:18

Arriva la notte più lunga dell’anno, perché la notte di San Lorenzo è quella delle stelle cadenti e dei desideri. Un fenomeno che si perde nei secoli.

“Era la notte di San Lorenzo/cadde una stella illuminando il lago/mentre un addio uccideva un sogno/piano suonavo”, cantava Cristiano De André. San Lorenzo è oggi, 10 agosto, e le stelle ancora una volta cadranno. O meglio, dovremo avere pazienza perché in realtà secondo le previsioni, il vero fenomeno è previsto nella notte tra il 12 e il 13 agosto.

Uno spettacolo regalato dalle Perseidi, lo sciame di meteore che ogni anno puntualmente ad agosto illumina i nostri cieli. Una serie di particelle piccolissime che entrano ad alta velocità nell’atmosfera terrestre, generando la caratteristica scia luminosa visibile da tutti..

Romanticamente, diventano stelle cadenti e ognuno le accompagna esprimendo un desiderio. Nella realtà si tratta di detriti lasciati dal passaggio di Swift-Tuttle, una cometa periodica che passa ogni 133 anni nel punto della sua orbita più vicino al Sole. La prossima volta succederà nel luglio 2126, ma intanto ogni anno la cometa si scalda e forma la caratteristica coda, disperdendo una scia di detriti spaziali. Quando l’orbita terrestre attraversa i detriti, si crea il fenomeno delle Perseidi e la loro scia luminosa.

Discorsi tecnici, che lasciamo agli astronomi. Per noi comuni mortali resta lo spettacolo delle stelle cadenti in serie. Leggenda vuole che siano collegate al martirio di San Lorenzo, giovane cristiano martorizzato sotto Valeriano, proprio nella giornata del 10 agosto. Visto che il martire venne bruciato sulla graticola, le stelle cadenti sarebbero i carboni ardenti del suo rogo. In realtà forse venne decapitato, e allora le stelle diventano le sue lacrime che appaiono la notte in cui è morto.

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Notte di San Lorenzo, i consigli per godersela tutta

Qualunque significato diamo a questa notte, che si prolungherà per almeno un paio di giorni, è il desiderio quello che conta. Un’usanza accompagnata da diverse leggende per spiegarne le origini. La parola desiderio deriva dal latino, ‘de sidera’, cioè ‘rimanere ad aspettare sotto le stelle‘.

Ma secondo altri miti, i marinai quando sognavano di tornare sulla terra ferma, affidavano la rotta proprio alle stelle per ritrovare la giusta via. E per questo ancora oggi le stelle sono così importanti per tutti.

Prima di chiudere, però, qualche consiglio. Il cielo con le stelle cadenti va osservato rigorosamente dopo le 22, quando fa veramente buio. In realtà però il picco del fenomeno è nelle prime ore del mattino, quindi armatevi di pazienza e rassegnatevi a passare una notte in bianco. Per osservarle meglio, state lontani dai centri abitati e da fonti luminose tipiche delle città. E il quadrante del cielo nel quale si mostrano più facilmente è quello di Nord-Est.

Detto tutto questo, buoni sogni… e desideri.