L’attacco di panico è un disturbo sempre più frequente: come riconoscerlo, gestirlo e curarlo

L’attacco di panico è un disturbo che almeno una volta nella vita è capitato ad ognuno di noi. Quanto però si ripetono di frequente e nel tempo è il caso di preoccuparsi e di rivolgersi ad uno specialista.

L’attacco di panico è il disturbo psichiatrico più comune in Italia, si calcola che gli italiani che si siano trovati a fronteggiarlo almeno una volta nella vita siano 8,5 milioni.

attacco di panico
Non è piacevole essere soggetti ad attacchi di panico/Foto di Tumisu da Pixabay

Cos’è un attacco di panico

Il nome “panico” proviene dal dio Pan della mitologia greca. Pan, dio dei boschi, era un essere spaventoso, metà uomo e metà caprone. Il mito narra che era solito assalire le ninfe all’improvviso. Le ninfe erano talmente terrorizzate dall’attacco da restare completamente bloccate.

L’attacco di panico è un evento improvviso che può insorgere in qualsiasi momento, di solito in momenti della vita caratterizzati da forte stress e stanchezza.

Chi ne viene colpito è assalito dalla paura irragionevole di morire o di impazzire, più in generale di perdere il controllo.

Un attacco di panico è caratterizzato dalla presenza di alcuni sintomi che sono stati codificati dalla psichiatria ufficiale. Tra questi ci sono: paura di perdere il controllo, sudorazione, palpitazioni, tremori diffusi, sensazione di soffocamento, dolore al petto, sbandamento e vertigini, senso di nausea, brividi, formicolio e intorpidimento di braccia e gambe.

Possono comparire tutti o solo alcuni dei sintomi descritti, la gravità del disturbo, invece, è data dalla frequenza con la quale compaiono.

Spesso agli attacchi di panico è associata anche l’agorafobia, la paura di essere in posti da cui è difficile allontanarsi. L’agorafobia, infatti, si scatena quando il paziente è da solo o in mezzo a una folla di persone, o in luoghi da cui non riesce ad andare via.

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Cosa innesca un attacco?

Le cause possono essere molteplici, ma, in genere, compaiono in quei periodi della vita in cui accadono dei grandi cambiamenti tra cui: lutti, malattie, matrimonio, separazioni, superlavoro, relazionali conflittuali, pensionamento, traumi e problemi finanziari.  La sua durata varia tra i pochi minuti e l’ora e regredisce spontaneamente. La diagnosi è clinica, solo uno specialista potrà ragionevolmente desumere, in base ai sintomi, se si tratta di un vero e proprio attacco di panico.

Può essere utile il controllo della respirazione
Può essere utile il controllo della respirazione (web source)

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Come si cura

La prima cosa da fare, per chi ne è affetto, è ammettere di avere un problema ed accettare di farsi aiutare. Non è possibile curare questo tipo di disturbi da soli. La cura può essere farmacologica, psicoterapeutica, o una combinazione delle due.

L’importante è interrompere il circolo vizioso della paura, impedendo al disturbo di cronicizzarsi.

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Tecniche di rilassamento e respirazione ed un lavoro interiore sui propri pensieri aiuteranno a ritrovare autostima e benessere.