Il centro estivo costa troppo? Ecco l’aiuto da parte delle Regioni per affrontare questa spesa

L’anno scolastico è ormai terminato e per molti genitori si ripropone un problema non da poco e che inevitabilmente necessita di una soluzione in tempi rapidi: come gestire i propri figli. In tanti scelgono di iscriverli a un campus, anche se spesso hanno costi davvero esorbitanti per molte famiglie.

Unire la passione per uno sport, trascorrere il tempo all’aria aperta e insieme ai coetanei sono alcuni degli obiettivi che vengono raggiunti attraverso la partecipazione a un campus estivo. Si tratta di una soluzione che viene presa sempre più in considerazione da molte famiglie che sono in cerca di una sistemazione per bambini e ragazzi fino a che saranno impegnati con il lavoro. Ancora adesso, infatti, la maggior parte delle aziende chiudono ad agosto e diventa così indispensabile trovare per loro qualcosa che li soddisfi almeno per i mesi di giugno e luglio.

Centri estivi (foto web)
Centri estivi (foto web)

Le soluzioni di questo tipo sono davvero tante e per tutti i gusti. Chi ancora non ha preso una decisione a riguardo dovrebbe così consultarsi con il diretto interessato e capire quindi come vorrebbe passare questo periodo. Si garantisce così loro anche di stare almeno per una settimana lontano da casa e visitare così una località diversa dalla propria. Mare o montagna? Magari entrambe, difficile non trovare qualcosa di proprio gradimento. Tutto questo, però, inevitabilmente comporta la necessità di mettere mano al portafoglio.

Campus estivo per i figli? Bella idea, ma quanto mi costi!

In un periodo come questo dover sostenere una spesa imprevista può rivelarsi davvero problematico per molte famiglie. Ormai da diverso tempo gli aumenti stanno riguardando tutti gli ambiti della nostra quotidianità, dal carburante alle utenze domestiche, ma senza dimenticare quello che mangiamo. Ed è per questo che molti potrebbero essere costretti a rinunciare all’idea di mandare il proprio figlio a un campus estivo.

Fortunatamente non per tutti sarà necessario farlo. Anzi, ci sono Governatori che sembrano avere compreso appieno quanto sia importante dare un sostegno a chi si trova in difficoltà. A beneficiarne saranno innanzitutto i nostri ragazzi.

Emblematico è il gesto fatto dalla Regione Umbria, che ha deciso di destinare una cifra decisamente ingente, pari a 5,5 milioni di euro, per questo scopo. Il contributo è stato finanziato col Fondo di sviluppo e coesione e permette di ricevere un importo che potrà coprire parzialmente o totalmente la cifra prevista per il campus prediletto.

Centri estivi (foto web)
Centri estivi (foto web)

Secondo quanto stabilito dal provvedimento, i destinatari della misura sono i nuclei familiari residenti in Umbria con figli nati successivamente all’11 settembre 2005. Ognuno potrà ricevere fino a un massimo di 65 euro. L’importo previsto sarà calcolato settimanalmente ed erogato in base a tre differenti fasce di età, sulla base dell’effettiva iscrizione del minore per tutte le settimane richieste.

Nel caso dei piccoli da 0 a due anni, si è pensato a un importo di 65,23 euro a settimana, per i bambini di età pari a tre anni sarà di 53,10 euro e per la fascia da 4 a 16 anni di 45,51 euro. La Regione è così orgogliosa di questo passo, che potrà essere apprezzato da molti: “Vogliamo contribuire a supportare le famiglie durante il periodo estivo – sono le parole dell’assessore Paola Agabiti -. La chiusura delle scuole di ogni ordine e grado potrebbe causare difficoltà nel conciliare l’attività lavorativa con la cura dei minori. Bambini e ragazzi potranno così partecipare a forme di aggregazione, svago e socializzazione nonché a un percorso formativo ed educativo”.