Cartelle esattoriali: possiamo tirare un sospiro di sollievo, novità in arrivo | Ecco la svolta

“Le prime dieci cartelle che abbiamo da riscuotere complessivamente ammontano a 20 miliardi”. Parole del direttore dell’Agenzia delle Entrate

La decisione, alla fine, sarà frutto di beghe di natura politica, partitica ed elettorale. Ma al cittadino e contribuente questo poco importa. Ciò che conta è che, alla fine, si possa arrivare a ciò che desidera in materia fiscale. Ecco, quindi, quello che potrebbe accadere ad oltre 10mila cartelle esattoriali che pesano sulla testa degli italiani come una spada di Damocle.

Cartelle esattoriali (web source) 19.6.2022 direttanews 2
Cartelle esattoriali (web source)

L’esito deludente delle Comunali e dei referendum sulla giustizia si ripercuotono sul ‘sentiment’ leghista nei confronti del governo di Mario Draghi. Alcuni tra i dirigenti più vicini al segretario Matteo Salvini sono convinti che il sostegno all’esecutivo stia cominciando a penalizzare troppo la Lega a livello elettorale. E sono diversi quelli che spingono per una uscita dalla maggioranza, prima della scadenza della legislatura.

Dal canto suo, Salvini ieri ha confermato che continuerà a sostenere il governo. Ma il segretario leghista ormai ammette anche in pubblico i “malumori crescenti” nel suo partito. Soprattutto su temi economici. E da qui la decisione di fare un lungo elenco di provvedimenti economici al termine della riunione del consiglio federale: rinnovo dello sconto carburanti, adeguamento di pensioni e stipendi al costo della vita, rottamazione delle cartelle esattoriali, superamento della legge Fornero, e istituzione di un tetto europeo allo spread.

 “Un’altra pace urgente tutta italiana è la pace fiscale con la rottamazione delle cartelle esattoriali delle Agenzie delle Entrate che rischiano di massacrare 16 milioni di donne e uomini” ha detto Salvini. “Io sono di coccio. Ne ho già parlato con il presidente Draghi – ha poi aggiunto – e lui mi ha detto che il Pd non vuole. Ma non è che l’Italia sia una repubblica fondata su quello che vuole o non vuole il Pd”. Ecco quindi cosa potrebbe accadere.

Il taglio delle cartelle esattoriali

“Sono 19 milioni i contribuenti che hanno cartelle non pagate. In quel monte ci sono anche contribuenti che hanno debiti irrisori, che comunque vanno pagati”. E’ quanto ha detto il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, sottolineando che “con le rottamazioni abbiamo incassato 20 miliardi su un magazzino di 1.100 miliardi, gli strumenti il legislatore li ha offerti ma solo 3 milioni su 19 milioni accettato questa possibilità”.

Cartelle esattoriali (web source) 19.6.2022 direttanews
Cartelle esattoriali (web source)

“Le prime dieci cartelle che abbiamo da riscuotere complessivamente ammontano a 20 miliardi”. Insomma, forse si farebbe bene a prendersela prima con i più ricchi.  Ma, uscendo per un attimo dal mondo dei sogni, ecco quello che verosimilmente accadrà.

Se dovesse passare la linea di Salvini, sarebbero i debiti sotto i 10.000 euro, soprattutto se di vecchia data, ad essere tagliati. Per pace tributaria, invece si intende la rinuncia ai ricorsi, ai contenziosi e azioni simili da parte del cittadino. E si potrebbe così dire addio alle cartelle esattoriali fino a 10.000 euro.

La verità è che si naviga a vista e che tutto è nelle mani dei partiti, ormai in perenne campagna elettorale. Nel frattempo, due milioni e mezzo di cartelle arriveranno a casa dei contribuenti, a meno che il Governo non decida un colpo di mano con la nuova legge Finanziaria.