Gossip: Le passioni di Totti

ROMA – Non solo calcio, non solo Roma, non solo telefoni cellulari. Francesco Totti, ottavo re della Capitale, è sempre più un personaggio mediatico: giornali e spot televisivi fanno infatti a gara per assicurarsi le prestazioni extracalcistiche del Capitano giallorosso. Lui ormai di fronte a tutto ciò sorride, abituato dagli eventi della vita a ad avere sempre scorte d iindispensabile autoironia e a non prendere mei troppo sul serio il can can di microfoni che circonda lui e sua moglie Ilary Blasi, i nuovi Sandra e Raimondo Vianello della tv.

VITA DA 10 – Qualcuno ha ipotizzato un futuro da attore per il numero dieci giallorosso. “La mia professione è quella del calciatore e onestamente penso solo a giocare a calcio. Il mio futuro sarà nel calcio”, ha detto il giocatore in un’intervista al settimanale A. Niente vita mondana, nè follie per il Capitano: “Una vita molto normale la mia. Mi piace stare in casa in completo relax e godermi i figli. Mi piace invitare gli amici e guardare un bel film. Cose molto semplici, che ci crediate o no”. Pefino il suo matrimonio con Ilary è stato sotto l’occhio delle telcamere, ma a quanto pare l’invadenza del tubo catodico non ha incrinato il rapporto. “È una brava moglie e una mamma eccezionale. Una bellissima persona”.

POKER – La Iena deve ‘sopportare’ le tante passioni del suo maritino. Oltre ai campi da gioco, Totti frequenta spesso anche i tavoli verdi del poker e quanto pare con un certo successo. “Trovo che il poker alleni l’abilità mentale. Mi capita spesso di fare una partita quando sono in ritiro con i miei compagni di squadra: mi rilassa molto. Più che un gioco è uno sport per il cervello; c’è molta strategia, nel poker, per questo mi piace. Le partite più divertenti sono quelle con Philippe Mexes, Jeremy Menez e Marco Cassetti. Ma quello che mi piacerebbe spennare sul serio è Mexes, ma non posso dirvi perché. Ilary non mi dice niente perché sa che lo vivo come un divertimento. Il poker è solo una delle tante cose che mi piace fare e a cui dedico un po’ del mio tempo. Bluffo solo al tavolo verde perché lì fa parte del gioco. In campo non direi, casomai corro qualche rischio scegliendo magari una soluzione difficile”. Nella vita però il registo è un altro. “Nella vita non bluffo. La vita è una cosa seria, bisogna bluffare il meno possibile”. Ma ridere il più possibile: “Essere un po’ autoironici è fondamentale. Saper ridere, anche di se stessi, a volte aiuta”.