La Goledzinowska rinuncia al sesso: “Basta uomini… ora c’è la fede”

Ania Goledzinowska

“Basta sesso”. E’ quanto dichirara la modella polacca Ania Goledzinowska (nella foto) saltata alle cronache rosa per diverse love-story con personaggi del mondo dello spettacolo, da Francesco Baccini a Paolo Brosio, da Antonio Zequila a Edoardo Costa fino ad Emanuele Filiberto di Savoia al quale è “dedicato un capitolo” del libro scritto dalla Goledzinowska, in uscita a gennaio. Flirt perlopiù falsi, secondo quanto sostiene la bionda modella polacca a IGN, testata online del Gruppo Adnkronos. “A parte Francesco Baccini (con lui ha avuto un fidanzamento di 2 anni, ndr) e Antonio Zequila (con il quale ha avuto una relazione di tre mesi, ndr), da anni mi stanno attribuendo vari flirt da Paolo Brosio, ad Edoardo Costa a Emanuele Filiberto di Savoia: loro sono solo amici per me. Ma al di là io dico basta agli uomini: non cederò più a nessuno. Non voglio essere ricordata per presunte relazioni”, si sfoga Ania Goledzinowska che desidera voltare pagina dopo aver ritrovata la fede, aiutata anche dall’amico Paolo Brosio.

“Negli ultimi tempi per poter andare a letto con un uomo dovevo bere qualche bicchierino di troppo. Ero l’unico modo per concedermi perché ero molto infastidita e non trovavo alcuna soddisfazione nel fare sesso – spiega la Goledzinowska – Per questo motivo sono arrivata alla conclusione di dire basta agli uomini. Mi concederò solo se mi sposo con l’uomo che amo e la prima notte di nozze”. La bellezza polacca che studia per diventare attrice e pubblicherà il suo libro, edito dalla Piemme Mondadori (“C’è un capitolo dedicato ad Emanuele Filiberto di Savoia”, dice), partirà domani mattina all’alba “per un pellegrinaggio a Medjugorie“. Confida, infatti, di aver ritrovata la fede. Anche “grazie a Paolo Brosio”. “Quando l’ho conosciuto – racconta la Goledzinowska – lui mi ha ospitata un mese a casa sua a Forte dei Marmi. Ci svegliavamo tutte le mattine e andavamo in chiesa. E’ stato Paolo ad insegnarmi a pregare in italiano. Poi quando ho smesso di vedere e sentire Paolo per un periodo di tre mesi, io non sono più andata in chiesa. Ma stavo male. Perché mi sono resa conto che sto ben solo quando prego. Ecco perché vado a Medjugorie: voglio purificarmi pregando la Madonna”.

Parlando del suo libro, Ania Goledzinowska dice che “narrerà la storia, ricca di avventure (sfruttamento, ricatti, violenza e prove di suicidio) di una giovane donna con il sogno di diventare un’attrice”. Il piano del racconto si snoda attraverso “la lettera che la protagonista scrive all’uomo che ama all’indomani della loro separazione”. E’ proprio scrivendo che “la protagonista riesce ad aprirsi ed a rivelare apertamente la terribile esperienza vissuta da bambina…”

Fonte – Adnkronos