I vescovi: sul papa propaganda ignobile

Una propaganda grossolana contro il Papa e contro i cattolici”: così titola oggi l’Osservatore romano un articolo in cui raccoglie unanimi dichiarazioni di sostegno dei vescovi di tutto il mondo “vicini a Benedetto XVI, bersaglio di un’ignobile operazione diffamatoria”.

Il giornale vaticano riporta con particolare enfasi passaggi dell’omelia dell’arcivescovo di Parigi, card. André Vingt-Trois, per la messa crismale celebrata a Notre Dame. Il porporato denunciava una “offensiva” dei media “che mira a destabilizzare il Papa, e attraverso lui la Chiesa”. Ma messaggi di solidarietà – aggiunge l’Osservatore Romano – “arrivano da tutto il mondo” dopo “gli attacchi calunniosi e la campagna diffamatoria costruita attorno al dramma degli abusi sessuali commessi da sacerdoti”. “Molti vescovi – aggiunge il quotidiano – stanno esprimendo al Papa la loro vicinanza anche per l’azione risoluta a favore della verità e per le misure assunte per prevenire il possibile ripetersi di tali crimini. Accanto ai messaggi – prosegue – dalla Chiesa giunge anche la dolorosa ammissione delle colpe del passato, a dimostrazione che nessun tentativo intimidatorio potrà comunque distogliere dal dovere di fare chiarezza”.

CARD.SODANO A PAPA, TUTTA CHIESA E’ CON LEI – ”Tutta la Chiesa” e’ oggi accanto a papa Benedetto XVI, oggetto di attacchi per lo scandalo dei preti pedofili. Lo ha detto il decano del Collegio cardinalizio, card. Angelo Sodano, rivolgendo al Papa gli auguri di buona Pasqua e parole di sostegno a nome di tutta la Chiesa. Si tratta di un’aggiunta al protocollo della cerimonia. Mai, in passato, la messa di Pasqua era stata preceduta da un messaggio di augurio al pontefice.
 
”In questa solenne festa di Pasqua la liturgia della Chiesa – ha detto il card.Sodano rivolto al pontefice – ci invita ad una santa letizia”. ”Con questo spirito oggi noi ci stringiamo intorno a Lei, il Successore di Pietro, il vescovo di Roma, la roccia indefettibile della santa Chiesa di Cristo, per cantare con Lei l’Alleluja della fede e della speranza cristiana”. ”Noi le siamo profondamente grati – ha proseguito – per la fortezza d’ animo ed il coraggio apostolico con cui annunzia il Vangelo di Cristo. Noi ammiriamo il Suo grande amore che, con cuore di Padre, fa proprie le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini di oggi, soprattutto dei poveri e di tutti coloro che soffrono”. ”Oggi, per mezzo mio, tutta la Chiesa desidera dirle in coro: Buona Pasqua, amato Santo Padre! Buona Pasqua, la Chiesa e’ con lei!”. ”Pregheremo per lei – ha concluso il porporato – perche’ il Signore, Buon Pastore, continui a sostenerla nella Sua missione a servizio della Cheisa e del mondo”. Ha infine intonato una preghiera: ”Buona Pasqua, Padre Santo, Buona Pasqua, dolce Cristo in terra! La Chiesa e’ con te!”.
 
CARD.SODANO: POPOLO DI DIO IGNORERA’CHIACCHIERICCIO – ”E’ con lei il popolo di Dio, che non si lascia impressionare dal ‘chiacchiericcio’ del momento, dalle prove che talora vengono a colpire la comunita’ dei credenti”. Lo ha detto il decano del Collegio cardinalizio, card. Angelo Sodano, rivolgendo al Papa auguri di buona Pasqua e parole di sostegno a nome di tutta la Chiesa.
 
 
CANTALAMESSA: MI SCUSO, PAPA NON CONOSCEVA MIA PREDICA – ”Se contro ogni mia intenzione ho urtato la sensibilita’ degli ebrei e delle vittime della pedofilia, ne sono sinceramente rammaricato e chiedo scusa, riaffermando la mia solidarieta’ con gli uni e con gli altri”. Cosi’ esordisce in un’intervista al Corriere della Sera padre Raniero Cantalamessa dopo le polemiche suscitate dal parallelo tra gli attacchi alla Chiesa per i preti pedofili e ”gli aspetti piu’ vergognosi dell’antisemitismo”, citato durante la liturgia del Venerdi’ Santo in Vaticano.
 
Il predicatore vaticano precisa che ”il Papa non solo non ha ispirato ma, come tutti gli altri, ha ascoltato per la prima volta le mie parole durante la liturgia in San Pietro”. Ma, prosegue Cantalamessa, ”qualcuno del Vaticano ha preteso di leggere in anticipo il testo delle mie prediche”. Il frate cappuccino spiega che l’idea di inserire la lettera dell’ amico ebreo contenente il paragone e’ nata solo perche’ ”sembrava una testimonianza di solidarieta’ nei confronti del Papa”. ”La mia – afferma padre Cantalamessa – era un’intenzione amichevole, tutt’altro che ostile”. ”Non penso – chiarisce – che si possano paragonare antisemitismo e attacchi alla Chiesa di questi giorni e credo che neppure l’amico ebreo intendesse farlo. Egli non si riferisce all’antisemitismo della Shoah, ma all’antisemitismo come fatto di cultura, piu’ che come effettiva persecuzione”.

P.LOMBARDI, PARAGONE ANTISEMITISMO NON E’ LINEA CHIESA – Il paragone con l’antisemitismo non è la linea della Chiesa”: lo afferma il portavoce Vaticano, padre Federico Lombardi, alla Radio Vaticana, riferendosi al modo in cui alcuni organi di stampa hanno riportato la citazione fatta del predicatore pontificio, padre Raniero Cantalamessa, alla messa del Venerdì Santo.

GATTEGNA, DA CANTALAMESSA LEGGEREZZA E IMPRUDENZA
– ”Un’inaccettabile imprudenza e un’incomprensibile leggerezza”. Cosi’ Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunita’ Ebraiche Italiane (Ucei) commenta – alla fine del sabato – le dichiarazione del predicatore francescano della Casa pontificia Raniero Cantalamessa. ”E’ incorso – afferma Gattegna – in un grave errore. Di carattere morale prima ancora che storico e culturale. Anzi, in una somma di errori che – aggiunge – hanno amplificato l’effetto negativo della sue parole”. Per Gattegna ”un rappresentante della Chiesa cattolica se intende trattare dell’antisemitismo e della Shoah, deve saperlo fare nei temi, nei luoghi e nei modi piu’ giusti e appropriati”. Farlo in occasione della Pasqua all’interno della Basilica di San Pietro, in presenza del Papa e ”proponendo un accostamento e un parallelo tra l’antisemitismo e le contestazioni a cui sono sottoposti i preti autori, o presunti tali, di atti di pedofilia, e’ stato – sottolinea il presidente dell’Ucei – un’inaccettabile imprudenza e un’incomprensibile leggerezza”.
Per questo – ha osservato – ”sono state immediate le giuste reazioni sdegnate delle Comunita’ Ebraiche”. Gattegna ha infine notato che ”come altre volte c’e’ stato l’intervento di chiarimento del portavoce vaticano Federico Lombardi. A lui riconosciamo – ha concluso – di svolgere un ruolo costruttivo per la prosecuzione del dialogo interreligioso”.

Fonte: Ansa