Ultimatum al Governo, Marcegaglia: “Basta promesse, servono i fatti”

Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria

Il Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, in occasione del convegno di Parma presso il Centro studi di Viale dell’Astronomia, rivolge l’appello al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, di fronte ad oltre seimila imprenditori che affollano la platea.

“Basta promesse generiche. Vogliamo subito impegni precisi in tempi precisi. Chiediamo entro 2 mesi, entro la nostra assemblea di maggio, un investimento di almeno 1 miliardo su Ricerca e innovazione e di un ulteriore miliardo, 1,5 mld sulle opere infrastrutturali che devono crescere”.

Non solo questo è necessario per il rilancio economico del paese, ma è imperativo approntare, secondo Marcegaglia, “un piano che preveda un taglio della spesa corrente pari all’1% di pil all’anno per tre anni – poiché – “non e’ accettabile che fino ad oggi lavoratori e imprese abbiano tirato la cinghia mentre lo Stato non lo fa e la spesa continua a crescere”.

“Per il paese e’ venuto il momento di cambiare, di attuare le riforme – continua con speranza il presidente di Confindustria – ora abbiamo davanti tre anni per farle. Berlusconi ha vinto in modo chiaro le elezioni regionali, il mondo sta cambiando e io sono fiduciosa che il presidente ed il suo governo, con l’aiuto di tutti, anche dell’opposizione, riuscira’ a fare le riforme”

Emma Marcegaglia continua la sua “reprimenda” sottolineando gli aspetti fondamentali che hanno portato l’Italia allo stato economico attuale: “Siamo stati fortemente colpiti dalla crisi economica perché in questi 2 anni abbiamo perso il 6% di Pil, ma in realta’ abbiamo smesso di crescere da 10 anni – e poi, con ovvia conseguenza – dobbiamo fermare questo processo perché meno crescita significa piu’ problemi per l’occupazione e per l’economia. E’ venuto invece il momento di cambiare per poter, tutti insieme, tornare a crescere”.

Dal canto loro, gli imprenditori italiani sono pronti a fare i sacrifici necessari per giungere all’obiettivo ed accrescere del 2% annuo il Pil, come assicura Marcegaglia: “E’ una sfida importante che tutti noi dobbiamo portare avanti perché non vogliamo chiedere solo le riforme che sono le solite e che non sono mai state fatte”

Al convegno di Confindustria, come rappresentante del governo in carica, è intervenuto il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, che ha annunciato un piano triennale di riforma sul lavoro da presentare al parlamento entro maggio. Il piano triennale, secondo Sacconi, mirerà a “completare la liberazione dall’oppressione burocratica, da tutto quello che genera conflitto e dall’incompetenza che minaccia l’occupabilità”.

“Dobbiamo liberare il lavoro – continua il Ministro Sacconi – dall’illegalità, dall’eccesso di pressione fiscale, dall’eccesso di regolazione rigida e unilaterale, dall’incompetenza. Un programma ambizioso ma necessario, si può fare e si deve fare, insieme su una piattaforma riformista che ha visto Governo e parti sociali dialogare senza pregiudizi”

Sacconi conclude il suo intervento al convegno parmense con una riflessione sul difficile rapporto fra giovani e occupazione, pregandoli di rimboccarsi le maniche e di usare “l’intelligenza che hanno nelle mani” al soldo della rinascita italiana: “Aiutiamo tanti dei nostri giovani, come direbbe don Bosco, a scoprire che essi hanno l’intelligenza nelle mani; aiutiamo molti giovani ad essere occupabili accettando qualsiasi lavoro purché regolare. Organizziamo insieme una difesa della cultura del lavoro rispetto a quel nichilismo che purtroppo dagli anni Settanta, dai peggiori anni della nostra vita per coloro che li hanno vissuti, si è diffuso con effetti perversi negli ambiti dell’educazione in modo particolare, oltre che – conclude il Ministro – nell’editoria e nella magistratura”.

Emiliano Tarquini