Ricerca olandese: sangue di maiale nelle sigarette. Rivolta dei musulmani in Turchia

    Hanno sollevato un vero e proprio polverone tra i fedeli turchi più intransigenti i risultati di uno studio condotto in Olanda, diffusi nei giorni scorsi. Un gruppo di ricercatori olandesi ha infatti identificato 185 diversi usi del maiale e tra questi ha elencato l’utilizzo dell’emoglobina dell’animale nella produzione dei filtri per le sigarette.
    Come scrive il sito del quotidiano Hurriyet, la notizia è rimbalzata anche sulla stampa turca, portando diversi gruppi religiosi a esprimere il loro sconcerto, essendo il consumo del maiale vietato dall’Islam.
    Al rincorrersi delle proteste e delle richieste di accertamenti ha deciso di rispondere il ministero turco della Salute, provando a placere gli animi. Nelle sigarette prodotte in Turchia non c’è traccia di sangue suino, ha annunciato il ministero dopo aver condotto una serie di analisi. E non basta. Il centro Refil Saydam di Ankara condurrà ulteriori test, per escludere che anche altre parti dell’animale ‘proibito’, come ad esempio il suo grasso, siano presenti nelle ‘bionde’ Made in Turkey.
    L’allarme sui risultati dello studio olandese era stato lanciato dal professor Simon Chapman, dell’Università di Sydney, che il 30 marzo ha diffuso i risultati dello studio olandese presentandoli come uno squarcio nel velo di omertà sulle procedure e gli ingredienti utilizzati dalle multinazionali del tabacco nella produzione di sigarette. “Credo che ci sarà qualche gruppo particolarmente devoto, tra musulmani ed ebrei, che troverà molto offensiva l’idea di usare sangue di maiale nelle sigarette”, aveva previsto.

    Aduc