Inter-Juve, tra veleni e sogni

L’Inter e la Juventus, in una sola parola, il derby d’Italia. Ma non basta questa connotazione per descrivere la partita che si giocherà sul rettangolo verde della ‘scala del calcio‘. Inter-Juve è molto più di una semplice sfida di calcio: i veleni del dopo calciopoli hanno trovato nuovo vigore dalle intercettazioni uscite nel processo di Napoli pochi giorni fa.

SCUDETTO – L’Inter e Mourinho si giocano una bella fetta di campionato, probabilmente non decisiva, ma abbondantemente rilevante. Il punto di svantaggio contro la rimontante Roma potrebbe dare stimolo a una squadra in debito d’ossigeno e che nelle partite prima della Champions ha sempre stentato. Se si aggiunge che il match europeo che attende la società di Moratti è una finale anticipata, il rischio che si tenti di ottimizzare le forze esiste eccome. Quel che è certo è che l’obiettivo da non fallire, a rigor di logica, è il campionato, per i punti di vantaggio che si avevano e perchè nessuno potrebbe rimproverare ai nerazzurri di essere usciti in Europa contro quel Barcellona di fenomeni.

JUVENTUS – La ‘Signora’ non intende fallire la possibilità di far perdere lo scudetto alla squadra che, nei ferventi ambienti bianconeri, viene ritenuta ‘scippatrice’ di Tricolori.Il campionato della Juventus è deludente, il quarto posto è lontano nei punti e soprattutto nella testa, l’unica consolazione si può trovare nella vecchia e cara rivincita.

INCROCI DERBY – E’ curioso come nella settimana del derby d’Italia si giochi anche la stracittadina di Roma. Oltre alla lotta scudetto che coinvolge Inter e Roma, anzi Roma e Inter in rigoroso ordine di classifica, c’è anche la similitudine tra l’undici di Zaccheroni e quello di Reja. A modo loro, infatti, entrambi i tragitti sono assai deludenti rispetto ai target di inizio stagione. In aggiunta a ciò c’è lo spirito con il quale bianconeri e biancocelesti affronteranno le due corazzate: buttare il cuore oltre l’ostacolo, tentando di far perdere lo scudetto ai rivali, per dare almeno una soddisfazione nei desolati cuori dei rispettivi tifosi.

Marco Proietti