Vuoi la luna? Ora si può!

Alzi la mano chi non conosce la celebre scena dove Totò e Nino Taranto vendono al malcapitato turista straniero la Fontana di Trevi? La gag esilarante è contenuta nel noto film intitolato “Totò truffa ‘62” e rappresenta una delle scene memorabili di quella pellicola che insieme ad altre hanno reso immortale il nostro principe Antonio De Curtis.

Con molta probabilità questo film non è sfuggito ad un certo Dennis Hope, dal quale avrà preso spunto per mettere su il business della sua vita. Chi è costui? Per chi ancora non lo conoscesse, Dennis Hope  è un furbone americano che negli anni ’70 avrebbe registrato a suo nome tutti i pianeti del Sistema Solare, tranne la ormai “inflazionata” Terra! Compiendo un atto di discutibile valenza legale, reso fattibile dall’ordinamento americano  che dà la possibilità a chiunque di registrare qualunque cosa col proprio nome, purchè non sia già stata “battezzata” prima da qualcun altro. L’americano, registrandosi presso alcune istituzioni, ha dichiarato al Mondo di essere il legittimo proprietario di tutti i Pianeti  a noi confinanti compresi: Luna, Marte e Venere!

Un’iniziativa che avrebbe fatto impallidire anche il nostro compianto “principe della risata”, con l’aggravante che tutto questo è frutto non della fantasia, ma della realtà, che mai come in questo caso supera ogni fervida fantasia!

Ma la cosa più incredibile, e qui c’è da fare un grosso plauso alla genialità truffaldina di questo yankee, è che sia riuscito poi anche a dare il via ad  un vero e proprio mercimonio di appezzamenti cosmici!

Il caro “vecchio Den” dopo essersi accaparrata la proprietà della Luna ha poi ceduto tutti i diritti di vendita dietro un lauto compenso a delle società specializzate nella compravendita di superficie lunare, ad oggi le maggiori sono la Crasyshop e la MoonEstates. I prezzi  sono per tutte le tasche e variano da 29 euro in su, e per prendere mezzo dunam, circa 500 metri quadrati, bastano appena 45 euro. Quindi dopotutto prezzi molto popolari, ma abbastanza per far guadagnare agli ideatori milioni e milioni di euro!

Perché nonostante possa sembrare tanto assurdo, nel corso degli anni, c’è stata una richiesta imprevedibile, un vero e proprio boom che ha dato il via ad un “nuovo” Far West, a nuovi pionieri, questa volta però alla rincorsa scriteriata di un pezzo di suolo lunare.

Al momento dell’acquisto, i compratori ricevono un certificato e una mappa fotografica delle loro proprietà lunari. Finora sarebbero 55 milioni e mezzo gli acri (un acro sono circa 4000 metri quadri) che hanno trovato acquirenti in tutto il mondo.

La Luna è in gran parte in “mano” agli israeliani. Il 10% del satellite, circa 40 milioni di chilometri quadrati di superficie lunare, è stato comprato da privati cittadini israeliani. Evidentemente queste persone hanno preso sul serio le previsioni della NASA che parlano di una base sulla Luna entro il 2020.

Perché così tanti israeliani tra gli acquirenti? Forse in parte perché inconsciamente condizionati dalla loro storia, dalla storia di un popolo senza terra. Quindi, una voglia di rivalsa verso il passato. Il desiderio di ottenere sulla Luna ciò che per secoli non hanno ottenuto o hanno ottenuto con mille problemi di convivenza sulla Terra.

Sono circa diecimila gli acquirenti israeliani che pensano che a trarre beneficio dei terreni “bianco latte” della Luna saranno i loro nipoti. Un buon investimento per ottenere un ottimo profitto futuro.

Poi ci sono anche i “soliti” vip che ormai stufi di “regali banali” come: superville, auto di lusso, gioielli e mega-yacht  estendono le loro manie di grandezza  sulla Luna. Così come ha fatto il magnate russo Roman Abramovich che ha regalato alla sua donna ben 100 acri di Luna sul lato visibile del satellite. Si tratta di un terreno prestigioso ben visibile con un piccolo telescopio. La cifra pagata dal petroliere, proprietario del Chelsea, circa 5 milioni di dollari!

Tra i fortunati “eletti” anche un italiano, Angelo Evangelista, attore di spot pubblicitari e doppiatore, lui di origini ciociare, ha voluto chiamare il suo piccolo appezzamento lunare, di circa 3 acri, proprio col nome del suo Paese natio ossia Pignataro Interamna.

Si tratta di una zona particolarmente ambita,quella dei Grandi Laghi, di 12 mila metri quadrati, costata all’attore diverse migliaia di euro. L’italiano conta di andare a visitare la “sua” Pignataro extraterrestre tra non molto portando un pezzo d’Italia anche nello Spazio.

Insomma cosa dire di più? Un consiglio a tutti gli innamorati, però mi sento di darlo. D’ora in avanti state molto attenti quando sarete lì abbracciati sotto il chiaror di luna e spinti dall’impeto dell’amore vi lascerete sfuggire la fatidica frase “amore, se potessi, per te prenderei anche la Luna”. Perché ora è possibile e non ve la caverete più solo con una bella frase ad effetto!

Fabio Porretta