“La Pupa e il Secchione” il degrado della tv e della società italiana?

Dure critiche nei confronti della trasmissione trasmessa da Italia1 e condotta da Enrico Papi e Paolo Barale, in quanto ritenuta assolutamente priva di etica e per questo vi mostriamo intergralmente il pezzo in questione:

Ripreso dal sito “inviato speciale”

“Domenica sera le immagini inqualificabili del programma ”La Pupa e il Secchione” hanno ripreso a vagare per l’etere nazionale.

Il programma condotto da Paola Barale ed Enrico Papi è riuscito a polverizzare le più fantasiose ipotesi sui livelli che può raggiungere il trash in tv.

Eppure la trasmissione ha raggiunto uno share del 16.50 per cento, con 2.736.000 telespettatori totali.

Descrivere il programma è facile. Un gruppo di ragazze, molto giovani, quasi per nulla vestite, sono chiamate a convivere per alcune settimane con altrettanti giovanotti nella stessa casa.

I concorrenti, associati in coppie rigorosamente eterosessuali, durante il soggiorno forzato dormiranno nella stessa camera da letto.

Le ‘pupe’ sono ovviamente delle rappresentanti ‘imbecilli’ del genere femminile, quasi incapaci di intendere e volere, ma seduttive e soprattutto scosciate.

I ’secchioni’, sono invece rappresentanti ‘ intelligenti’ del genere maschile, per cui ‘imbranati’, sostanzialmente asociali e per nulla in grado di intrattenere alcuna relazione ‘ragionevole’ con una donna.

Lo show, attraverso giochi nei quali si ridicolizzano i partecipanti, tra sederi al vento (donne) e volti brufolosi (uomini) intenderebbe rallegrare il pubblico a casa.

C’è anche una giuria, della quale fanno parte Vittorio Sgarbi, presidente, Alba Parietti, Angela Sozio, Platinette e Claudio Sabelli Fioretti. Che si deve fare per campare!

Le prove si chiamano “zucca quiz” o “prova hot”, la seconda performance nella quale il presentatore, nei panni del Dr House, ‘eccita’ i ’secchioni’, nella parte dei malati, e le ‘pupe’, nel ruolo di infermiere con la biancheria intima in primo piano.

Negli archetipi dei ruoli, i ragazzi si intendono solo di cose ‘colte’ per cui sono impediti in tutto il resto, mentre le ragazze sono interessate esclusivamente al ‘grossip’ e quindi non sanno neppure leggere e scrivere (quasi).

Non si capisce se per vero o per esigenze di copione alcune risposte date dalle concorrenti erano raggelanti e quasi rendevano credibile l’icona della ‘gnocca acefala’..

La foto di Garibaldi, secondo una ‘pupa’, raffigurava un pastore, Alessandro Manzoni per un’altra era un pittore. Altre partecipanti hanno sostenuto che il presidente della Repubblica si chiamerebbe “Napolillo” e  Gianni Alemanno sarebbe il sindaco della Fiat. Sandro Pertini infine non era noto all’ennesima ‘pupa’, nonostante innumerevoli aiutini di Papi.

In un’Italia devastata dalla crisi, nella quale dilaga il razzismo e dove il lavoro è diventato un miraggio la necessità di narcotizzare sempre di più il popolo televisivo sembra l’unica strategia comunicativa che non trova alcun ostacolo

La discussione sul ruolo più o meno educativo della televisione è antica. Tuttavia, in questo caso la funzione ‘diseducativa’ di questo tipo di show non deve sfuggire.

Alcuni commentatori trovano ‘ divertente’ assistere al teatrino del pernicioso, all’esibizione gratuita della banalità, all’avvilimento della intelligenza femminile e della sensibilità maschile, ma non tengono in nessun conto l’impatto che possono avere su un pubblico prevalentemente composto da adolescenti programmi .

Donne sceme e disponibili e uomini intelligenti e repellenti sono gli ingredienti di un mix di luoghi comuni e volgarità che non dovrebbero trovare spazio sulla televisione generalista.

Per questo e paradossalmente ‘La pupa e il Secchione’ rappresenta lo stato del Paese molto più di AnnoZero, Ballarò o Porta a Porta.

Un reportage straordinario sul degrado. Peccato non si possa dire che gli autori volessero raggiungere questo scopo. O forse sì?”

A voi ogni giudizio o interpretazione al riguardo.

"la Pupa e il Secchione 2" condotto da Enrico Papi e Paola Barale