Tatuatore ucciso per una foto con Lavezzi, arrestato il presunto omicida

L’incredibile storia è accaduta nel napoletano ed ha avuto inizio da una semplice foto scattata con il calciatore del Napoli Ezequiel Lavezzi, appassionato di tatuaggi. La foto, scattata insieme al suo tatuatore 31enne Gianluca Cimminiello e dallo stesso pubblicata su Facebook,  metteva in guardia i visitatori dall’affidarsi a tatuatori non professionisti, sfruttando Lavezzi come testimonial.

Un concorrente di Cimminiello, probabilmente invidioso della pubblicità, per vendicarsi del ‘collega’ aveva inviato una prima ‘spedizione punitiva’ composta da tre uomini in quel di Casavatore, un quartiere della periferia di Napoli dove era sito il negozio della vittima. Il piccolo ‘commando’ era stato incaricato di dare una ‘lezione’ all’uomo: a questa prima aggressione, avvenuta il 30 Gennaio 2010, il tatuatore di Casavatore aveva reagito alla violenza con la violenza, riuscendo a mettere in fuga i tre uomini. Il secondo affronto però, non era stato assolutamente gradito, ed ha provocato una cruenta vendetta: il 2 febbraio 2010, con una scusa, un uomo ha attirato Cimminiello fuori dal suo negozio, e poi lo ha freddato con una pistola.

Questa mattina (26 Aprile 2010), i carabinieri del luogo hanno arrestato il presunto responsabile dell’omicidio del 31enne Cimminiello: si tratta di Vincenzo Russo, di 30 anni.

Emiliano Tarquini