Giugiaro Quaranta Concept Car. Il prototipo trasformato in un taxi molto speciale.

    Immaginate se dopo aver chiamato un taxi, anziché la solita auto ordinaria si presentasse al vostro cospetto un bolide rombante, una supercar da oltre 300 Km/h con una linea avveniristica che sembra appena venuta dallo Spazio eccezionalmente “mascherata” da taxi. Che faccia fareste?

    Assumereste a dir poco un’espressione esterrefatta com’è accaduto per alcuni giorni alle persone che hanno avuto la fortuna d’imbattersi in questo gioiello di alta ingegneria motoristica.

    L’auto in questione è un esemplare unico realizzato da Giorgetto Giugiaro in occasione della celebrazione dei quaranta anni della sua attività di designer e non a caso è stata chiamata Giugiaro Quaranta Concept Car.

    Per alcuni giorni la supercar è stata la protagonista assoluta delle strade romane, rubando la scena a tutti gli altri veicoli circolanti che al suo cospetto scomparivano come se fossero trasparenti.

    Per realizzare uno spot televisivo il bolide è stato “vestito” con la tipica livrea dei taxi di Roma ma, nonostante le strisce e le scritte sulle fiancate e la targa “taxi” sopra la capote, il tentativo di confondersi in mezzo agli altri taxi è stato inutile, attirando l’attenzione di centinaia e centinaia di curiosi e di turisti.

    La speciale vettura, verniciata di bianco e dotata perfino di tassametro, tra i tanti clienti ha portato a destinazione anche un vip d’eccellenza ossia il fortissimo attaccante dell’Inter Mario Barwuah Balotelli, immortalato da decine di scatti fotografici che lo ritraggono soddisfatto.

    A rendere tutto estremamente unico è stata anche e soprattutto la location ineguagliabile della Città Eterna. Vedere questa concept car sfrecciare ai piedi del Colosseo o all’ombra dei Fori Imperiali è stato incredibile per l’affascinante commistione che si è creata tra l’Antico e il tecnologico, il passato e il futuro.

    La supercar, pezzo unico al mondo, è stata presentata per la prima volta al Salone dell’Automobile di Ginevra come la concept car ibrida più veloce del mondo!

    Il prototipo sviluppato da Giugiaro-Italdesign è completamente realizzato in alluminio e fibra di carbonio e più che un coupè si è voluto pensare a un monovolume dai contenuti estremi sia in fatto di sportività che d’innovazione, e che trae forte ispirazione dalla Bizzarrini Manta del 1968, che fu la prima creazione in assoluto della Italdesign.

    Con una lunghezza di di 4,45 metri, una larghezza di 1,98 metri ed un peso totale di circa 1400 kg il concept di Giugiaro vanta una potenza totale di 272 CV e una coppia di 288 Nm. Il tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h è di 4,05 secondi, mentre il consumo combinato è di 7,1 lt/100 km e l’autonomia di circa 1000 km. Le emissioni di CO2 pari a 180 gr/km indicano che la Quaranta non è soltanto una “show car“, ma anche un’auto in grado di rispettare l’ambiente.
    La disposizione degli occupanti è inusuale: il guidatore si trova infatti seduto in posizione centrale affiancato ai lati da due sedili per i passeggeri, mentre alle sue spalle c’è un piccolo sedile adatto ad ospitare un bambino.

    Sulla Giugiaro Quaranta, costruita con una monoscocca in carbonio, si sale attraverso un portellone anteriore che si solleva controvento insieme alle portiere laterali tramite un pulsante elettrico con sensori di prossimità, consentendo un ingresso nella vettura praticamente “in piedi”.

    Premendo un tasto sulla plancia, anche su fondi sconnessi è possibile sollevare la Giugiaro Quaranta da 16,5 cm fino a 23 cm dal suolo.

    Il motore termico è di tipo rotativo, con una cilindrata di 800 cm3, abbinato a quattro motori elettrici, due sull’avantreno e due sul retrotreno, che comandano ognuno una ruota.

    L’anteriore è caratterizzato dalla mancanza di calandra, sostituita da due ingressi di aria laterali posizionati sopra i fari (con anabbaglianti al LED e abbaglianti Bixenon) che svolgono in maniera meno invasiva la funzione di alettoni anteriori. La fascia scura che percorre longitudinalmente tutto il veicolo non ha una mera funzione estetica, ma ingloba pannelli solari che con una potenza di 250W fanno funzionare l’impianto elettrico e contribuiscono a mantenere alto il livello delle batterie elettriche, insieme ad un sistema di recupero dell’energia in frenata. Questo, infatti, è un prototipo ibrido.

    Tutta la parte meccanica ed elettronica è stata sviluppata insieme a Toyota, che ha fornito la propria tecnologia Hybrid Sinergy Drive. Il sistema di propulsione ibrido del costruttore giapponese è costituito da un motore a benzina V6 da 3.3 litri alloggiato posteriormente, a cui si accede attraverso un altro grande portellone posteriore, e due motori elettrici. Uno è posizionato anteriormente, mentre l’altro lavora in tandem con il propulsore termico consentendo così alla Giugiaro Quaranta di avvalersi dei vantaggi della trazione integrale E-Four, che interviene automaticamente impostando la trazione da quattro ruote motrici, in curva ed in accelerazione, a posteriore quando si viaggia a velocità di crociera.

    Insomma un’auto speciale che chiamarla auto è forse alquanto riduttivo. La Giugiaro Quaranta è una vera e propria opera d’arte, un sogno su quattro ruote, l’icona di tutte le supercar poiché impreziosita anche da un animo “verde” inusuale per questa categoria di veicoli. Infatti la Ferrari leader mondiale e incontrastata nel campo delle supercar, solo recentemente sta progettando motori che siano prestazionali ma anche attenti all’ambiente.

    Giugiaro ha avuto il merito di dare l’input, dimostrando che costruire un’auto da 300 CV e pure capace di consumare e inquinare poco non è un’utopia ma è possibilissimo. L’esempio da seguire è stato dato ora sta agli altri costruttori crederci fino in fondo.

    La Giugiaro Quaranta non è l’unica auto supersportiva “prestata” a svolgere una funzione diversa da quella per cui è stata costruita. Basti pensare alla Lamborghini Gallardo donata dalla Casa di Sant’Agata Bolognese alla Polizia di Stato e allestita proprio con la livrea della stradale, con il compito fondamentale di pronto intervento sanitario (trasporto di plasma e organi per trapianti), tanto che l’equipaggiamento comprende un defibrillatore automatico.

    Per concludere, salire sulla Giugiaro Quaranta sarà stata sicuramente un’esperienza più unica che rara, come farsi poi trasportare per le strade di Roma, ma una domanda mi sorge spontanea: conoscendo le tariffe dei taxi della Capitale….. il biglietto, quanto sarà costato?

    Fabio Porretta