Inchiesta G8, Scajola non andrà dai pm di Perugia

Scajola in vesti ufficiali
Scajola in vesti ufficiali

L’ex ministro Scajola non si presenterà venerdì a Perugia dai pm perché non è giusto venga sentito “solo formalmente” come persona informata sui fatti. A dichiararlo, il legale di Scajola, Giorgio Perroni che, per poter garantire la giusta tutela al suo cliente, ha chiesto il trasferimento degli atti a Roma: “la competenza a giudicare il ministro sarebbe del Tribunale dei ministri”, infatti, a detta di Perroni.

Questa la vicenda per cui i pm vorrebbero interrogare Scajola, ricostruita dall’avvocato dell’ex ministro dello Sviluppo economico: “Secondo quanto riportato dai giornali, le persone sentite hanno riferito che il prezzo dell’immobile fu, per 900 mila euro, pagato con assegni circolari consegnati alle venditrici dallo stesso ministro, tratti su un conto corrente intestato all’architetto Zampolini e la cui provvista era riconducibile all’imprenditore Diego Anemone. Più di recente, poi la stampa ha riferito che la procura di Perugia sta indagando in ordine a preziosi favori che Scajola avrebbe, precedentemente alla compravendita de qua, elargito ad Anemone, facendo esplicito riferimento sia all’appalto concernente il cantiere del centro Sisde di piazza Zama a Roma, sia al rilascio del nulla osta di sicurezza, entrambi cronologicamente collocabili in un periodo in cui Scajola era ministro dell’Interno”.