Ddl intercettazioni, arriva il primo sì del Senato

Riprenderà questo pomeriggio la seduta in Commissione Giustizia del Senato sul ddl intercettazioni. La prima parte della riunione, conclusasi questa notte, ha visto un serrato confronto tra maggioranza e opposizione e ha portato all’approvazione di vari punti chiave del disegno di legge. Tra i provvedimenti che hanno ricevuto il via libera di Palazzo Madama, figura anche la cosidetta norma D’Addario: il divieto, cioè, di registrare conversazioni senza il consenso di tutte le parti interessate. Approvata anche la misura ‘antitalpe‘, che prevede il carcere da uno a sei anni per chi riveli notizie riguardanti atti o documenti processuali coperti da segreto. Il ddl rafforza poi l’obbligo -già esistente- per il pubblico ministero di informare le gerarchie ecclesiastiche qualora l’indagine o l’intercettazione riguardi un sacerdote o un vescovo. Bloccata inoltre la possibilità di effettuare riprese televisive di un processo senza il consenso unanime delle parti: per la realizzazione di filmati fraudolenti si rischiano fino a quattro anni di reclusione.

Resta ora da approvare uno dei passaggi più discussi e controversi del provvedimento, quello dell’inasprimento delle pene nei confronti dei giornalisti.

Intanto la petizione online contro quella che da molti è stata definita la ‘legge bavaglio’ ha già raggiunto quota 100.000 firme.

Tatiana Della Carità