Intercettazioni. Stretta su editori e giornalisti

Il ddl intercettazioni ha avuto il via libera dalla Commissione Giustizia della Camera. Verranno inasprite  le condanne per i giornalisti, mentre  gli editori, dovranno pagare una multa che potrà arrivare a 464.000 euro.

Atti processuali. Chi riveli notizie che riguardano atti o documenti del processo coperti da segreto, rischia il carcere da 1 a 6 anni. In questo modo si potranno colpire sia magistrati e cancellieri, sia i giornalisti, che saranno chiamati a rispondere di correità con la talpa che gli ha fornito l’informazione.

Intercettazioni. Potrà essere punito con il carcere da 6 mesi a 3 anni chi pubblicherà intercettazioni di cui sia stata ordinata la distruzione o che risultino estranee alle indagini.

Senza il consenso di tutte le parti interessate, non si potranno né registrare conversazioni, né fare riprese visive. E’, comunque passata la norma Salva Iene. Pertanto, solo il giornalista professionista che eseguirà riprese e registrazioni nell’ambito di attività di stampa o di cronaca sancite solennemente dall’articolo 21 della Costituzione non rischierà alcuna condanna.

Marco Di Mico