Speciale Cannes: Esordio di Daniele Lucchetti

Drammi familiari ed economici nell’ultimo film di Daniele Luchetti di quello che una volta era “proletariato”. Periferie satellite delle grandi metropoli. Ne La nostra vita Luchetti lavora sul concetto di realismo in chiave personale e interessante, tentando inoltre di fonderlo con la classica commedia italiana.
Vicissitudini di Elio Germano (così come quello sulla sua famiglia, l’amico spacciatore di Luca Zingaretti) con uno sguardo che evita (o tenta di evitare) le retoriche più abusate e gli stereotipi facili.

Film discretamente efficacie, ma La nostra vita sembra rifiutare la logica della spirale autodistruttiva, lasciando spazio ad una speranza inaspettata.

Nel cast anche Raoul Bova.
Un film complesso e imperfetto, ma dannatamente sincero. Scivolate di stile comprese.

Emiliano Stefanelli