Elio Germano premiato come migliore attore al festival di Cannes

Inaspettato quest’oggi il premio per miglior attore del sessantatreesimo festival di Cannes è stato assegnato parimerito all’italiano Elio Germano per la “La nostra vita” di Daniele Lucchetti e allo spagnolo Javier Bardem per “Biutiful” del messicano Alejandro Gonzalez Inarritu. L’attore italiano ha dedicato il premio «all’Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere il paese migliore nonostante la loro classe dirigente». Pallido sfogo politico quasi esclamato sotto voce e passato subito in secondo piano. Elio Germano rappresenta uno dei pochi attori italiani di successo  che hanno fatto gavetta negli anni tra film noti e altri di nicchia, ove il talento è riuscito ad emergere per le sue indiscusse doti espressive, mimiche e di bravura. Un uomo esile fisicamente ma dal viso che buca lo schermo e l’anima di chi lo guarda e ammira. Il premio più importante, la Palma d’Oro, è andata al film thailandese «Uncle Boonmee, Who Can Recall His Past Lives» di Apichatpong Weerasethakul. Il regista ha rivolto il primo pensiero alle vittime degli scontri che hanno insanguinato Bangkok negli ultimi giorni tra le camice rosse, vicine al premier deposto Thaksin Shinawatra e l’esercito. Abbiamo assistito ad un festival di Cannes più profondo rispetto al solito, dai contenuti forti e rivolti verso il mondo reale piuttosto che quello patinato e fashion dei tanto amati vip.

Gioia Tagliente