Sgarbi, soprintendente polo museale veneziano, il no di Galan, Cacciari e Orsoni

Sembrerebbe che il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, voglia nominare, il noto e molto discusso critico d’arte, Vittorio Sgarbi, alla sovrintendenza del polo museale veneziano, in sostituzione dell’attuale sovrintendente ad interim Fabrizio Magani, al quale sembrava destinata la carica. Una decisione che ha già fatto sollevare polemiche in seno alla maggioranza ma anche all’opposizione: il ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan, assieme all’ex e all’attuale sindaco, Massimo Cacciari e Giorgio Orsoni si dichiarano contro la decisione di Bondi. Galan afferma che è necessario “decidere con responsabilità per almeno due ragioni. La prima – dichiara Galan – è che inizia ad essere molto tardi per giungere all’apertura delle Nuove Gallerie dell’Accademia. Se l’attuale soprintendente ad interim fosse posto nelle condizioni più serene possibili, sarebbe un sicuro vantaggio per il grande museo veneziano. La seconda ragione – prosegue il ministro – è che trovo singolare l’ipotesi di proporre a quella fondamentale responsabilità Sgarbi, che negli ultimi 20 anni di tutto si è occupato tranne che di un umile e fattivo lavoro nella pubblica amministrazione di Beni culturali. Se ricordo bene, – aggiunge Galan- Sgarbi è stato da poco nominato curatore del Padiglione italiano alla Biennale di Venezia ed ha ottenuto un qualche particolare incarico al Maxxi di Roma”. Di comune accordo, Cacciari che ribadisce che se alla carica sembrava designato l’attuale sovrintendente ad interim Fabrizio Magani, “non c’è nessun motivo per cambiare questo orientamento”, afferma l’ex sindaco di Venezia. Sul piatto della bilancia torna la condanna definitiva di Sgarbi per assenteismo quando era funzionario della Sovrintendenza ai beni artistici e storici del Veneto. La Cassazione nel 1996 confermò la sentenza di condanna del critico d’arte a sei mesi e 10 giorni per falso e truffa ai danni dello Stato, decisa dalla magistratura di Venezia. “Il ministro Bondi – aggiunge Cacciari – dovrebbe valutare la lunga vicenda sulla sovrintendenza regionale”. Elemento che pare toccare anche il sindaco attuale: “Sono sorpreso e perplesso – afferma Orsoni – non compete a me la nomina, ma diciamo che non credo che sia in linea con lo stile veneziano”.
Pronta la replica di Vittorio Sgarbi sul Gazzettino.it. A quanto riporta l’Agi, nell’intervista sul Gazzettino, il sindaco di Salemi, promette “fuochi d’artificio”. Infatti, Sgarbi oltre ad aver confermato la nomina, attacca, son il suo solito fare, Cacciari: “La sua incompetenza in fatto d’arte è assoluta. È  un ignorante, uno che ha voluto quel cesso del Ponte di Calatrava, un insulto ai veneziani, è una zucca vuota”, dichiara Sgarbi. Rispetto a Galan, Sgarbi invece commenta: “Mi basta il gradimento di Zaia. Venezia merita di guardare in grande all’arte – aggiunge Sgarbi – è quello che non hanno fatto ai tempi di Cacciari quando si sono lasciati sfuggire la collezione Terruzzi, che valeva 500 milioni di euro, con i Canaletto, gli Amigoni, i Sebastiano Ricci”.