Intercettazioni. Non esclusa la fiducia

Lunedì 31 maggio approderà in aula il ddl sulle intercettazioni, approvato questa notte dalla Commissione giustizia del Senato. La decisione è stata presa a maggioranza con il voto contrario delle opposizioni.

Molto probabile il ricorso al voto di fiducia, in quanto il provvedimento è fortemente osteggiato dall’opposizione. Al riguardo il capogruppo del PdL al Senato Maurizio Gasparri ha affermato: “Non sono io a deciderlo ma il governo e dipenderà dall’opposizione, da quanti emendamenti ci saranno e se verrà fatto ostruzionismo”.

Per la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro “il governo porrà la fiducia”. E dello stesso avviso è anche il senatore dell’Idv Fabio Giambrone.

Per il presidente emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, la legge sulle intercettazioni è “ampiamente incostituzionale nell’attuale formulazione” prima di tutto perché “lede i diritti del cittadino proclamati all’articolo 21 della Costituzione“.  Il Presidente ritiene che sia giusto “non mettere in piazza nomi di persone che non c’entrano nulla”, ma “non si può per questo pensare di ridurre o sopprimere sia il diritto del cittadino di sapere, sia il dovere della giustizia di dare sicurezza ai cittadini nella costante ricerca di chi agisce contro la legge”.

Lo scontro si presenta durissimo. Tu cosa ne pensi?

Marco Di Mico