Alcuni pescatori della Bp in Louisiana, per partecipare all’operazione di contenimento della marea nera, lamentano nausea e problemi respiratori dopo essere entrati in contatto con il petrolio e i vari solventi. E’ così stato richiesto l’allestimento di ospedali da campo. Lo riferisce il Los Angeles Times nella sua edizione online.
Obama: “Tappate quel maledetto buco“. E’ quello che il presidente degli Stati Uniti d’America ha espresso privatamente, facendo trasparire la sua frustazione, ai rappresentanti dell’amministrazione Usa, per la perdita di greggio nel Golfo del Messico.
Prevista per venerdi, una seconda visita nell’area in questione per valutare i danni arrecati dal disastro ecologico e capire il perchè dei scarsi risultati ottenuti dalla compagnia petrolifera nell’affrontare il problema.
Obama annuncerà a breve  requisiti di sicurezza, più stretti, per le trivellazioni petrolifere off-shore. Le misure includeranno con molta probabilità un rafforzamento dei controlli sugli impianti di perforazione. Secondo il Wall Street Journal, Obama apporterà modifiche ai permessi per la trivellazione mirate ad assicurare la sicurezza degli impianti.

Per quanto riguarda la Bp, questa si riserva di decidere oggi se avviare l’operazione per la chiusura del pozzo nel Golfo del Messico; ad annunciarlo l’ad della compagnia petrolifera, Tony Hayward, durante un programma trasmesso dalla Abc. “In tarda mattinata (il pomeriggio in Italia, ndr) riesaminerò la cosa con il team e prenderò una decisione finale se procedere o meno”, ha affermato Hayward. L’operazione, denominata “top kill“, consiste nel fermare il flusso di greggio, a 1.500 metri di profondità, con un getto di fango ad alta pressione, e quindi sigillare il pozzo con un tappo in cemento.

Luca Bagaglini