Maxxi per merito di Berlusconi, Bondi protestato durante la conferenza stampa

Prendersi il merito di una cosa si sa è alquanto sconveniente. Tanto più se viene fatto davanti ad una platea di oltre 400 giornalisti, tra stampa estera e nazionale. Il Ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi, esordisce in questo modo, durante la conferenza stampa d’inaugurazione del museo delle arti e delle architetture del XXI secolo (Maxxi) di Roma, contestato a suon di fischi, buu e commenti a voce alta, per l’infelice frase in cui ha rivendicato “all’attuale governo e al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al ministro Altiero Matteoli il merito di avere portato a compimento il Maxxi”.
L’intervento di Bondi immediatamente interrotto dalla disapprovazione generale è stato recuperato – prima del fischio finale – grazie ai successivi ringraziamenti che il ministro ha successivamente rivolto a tutti i precedenti governi “per il ruolo essenziale che hanno avuto, a partire dai ministri presenti come la Melandri e Urbani, e poi Buttiglione, Veltroni, Rutelli“. Puntuale come sempre e non soddisfatto, Bondi ha poi commentato la disapprovazione generale: “Avrei fatto questo ringraziamento anche se voi non mi aveste interrotto, e se mi aveste lasciato finire non avreste fatto questa figuraccia – ha sottolineato Bondi-. Io credo nel valore della cultura svincolata dalla politica e dal potere. Io non sono un uomo di potere – afferma il ministro-, ma uno che crede nelle idee. Rimpiango l’epoca in cui gli uomini della politica sapevano comprendere e dialogare con gli uomini di cultura”.  Infine, ha concluso Bondi, “il Maxxi è una grande testimonianza dell’architettura della nostra epoca. Un centro di attrazione per la cultura e per il mondo, di cui possiamo essere molto soddisfatti. Vorrei che diventasse il luogo in cui tutte le espressioni dell’arte potessero trovare posto, nel dialogo”.
All”inaugurazione del nuovo MAXXI, erano presenti l’architetto Zaha Hadid che ha progettato la struttura e il presidente Pio Baldi. A dominare la scena, il colossale scheletro “Calamita cosmica” (1988) di Gino De Dominicis al quale è stata dedicata una delle quattro mostre che aprono il nuovo museo, a cura del critico Achille Bonito Oliva. Mentre, Zaha Hadid, arrivata come una star all’ultimo momento, prima di ringraziare le autorità e le cariche politiche, ha voluto ricordare quanto abbia significato per lei aver dato un contributo architettonico così importante alla città eterna. “Se ripenso alla prima volta che sono venuta a Roma da bambina negli anni ’60, tutto mi sarei aspettata fuorché questo. Ho ancora quella foto di me ragazzina di dieci anni in posa alla fontana di Trevi. Roma mi rimase nel cuore come Napoli e Pompei”. In conclusione l’architetto ha ringraziato anche “Roma e i romani per la loro generosità”.
Dal 30 maggio, il museo aprirà al pubblico con 4 mostre di arte contemproanea: “Dalle collezioni di arte e architettura del Maxxi”, “Gino De Domonicis: l’Immortale”, “Luigi Moretti architetto. Dal razionalismo all’informale” e “Kutlug Ataman. Mesopotamian Dramaturgies”.

MAXXI- Primo Museo Nazionale di Architettura e Arte Contemporanea
dal 30 maggio
Via Guido Reni 4/A – Roma
Sito internet: fondazionemaxxi