Manovra economica, il testo arriva al Quirinale. Ma l’Anm protesta: “E’ incostituzionale”

Questa mattina il testo della manovra economica studiata dal governo è stato firmato, come da prassi, dal premier Silvio Berlusconi ed è stato trasmesso al Quirinale, dove verrà valutato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Intanto, in queste stesse ore, arriva il duro giudizio dell’Associazione nazionale magistrati sul provvedimento. Il ‘parlamentino’ dell’Anm ha infatti approvato un documento cui con viene confermato lo stato di agitazione già proclamato nei giorni scorsi contro l’iniziativa del governo. Dal punto di vista dell’Associazione si tratta di una “manovra iniqua, sperequata e incostituzionale”, contro cui si stanno organizzando sul territorio “iniziative di protesta e sensibilizzazione dell’opinione pubblica sullo stato della giustizia in Italia e sull’opera di costante supplenza svolta da magistrati e personale amministrativo”. L’Anm ribadisce comunque di non sottovalutare la crisi economica che sta investendo il nostro paese ma di non voler neanche accettare provvedimenti discriminatori. “I magistrati –si legge infatti nel documento- non intendono sottrarsi ai loro doveri di cittadini e di contribuenti, purché nel quadro di una manovra che sia rispettosa dei principi di equità e proporzionalità. Alcune misure appaiono invece gravemente discriminatorie e punitive per i magistrati e possono incidere negativamente sul funzionamento dell’intero sistema giudiziario. Infatti le retribuzioni dei magistrati vengono colpite quattro volte: con un prelievo forzoso sugli stipendi, con i blocco dei mecanismi di progressione economica, con il blocco di adeguamento alla dinamica dei contratti pubblici e con il blocco degli effetti economici degli avanzamenti di carriera collegati al positivo superamento delle valutazioni di professionalità. Si tratta, pertanto, di interventi iniqui e incostituzionali”.  

Lunedì mattina Gianni Letta, in qualità di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, riceverà una delegazione di Intermagistrature e dell’Anm per discutere della questione.

Tatiana Della Carità