Nuova caso di omofobia a Roma

Nuovo caso di omofobia a Roma.
Un giovane omosessuale di 24 anni è stato aggredito in strada, con calci e pugni, da un gruppo di quattro o cinque ragazzi, nella zona di Colle Oppio, a pochi passi dal Colosseo, dopo essere uscito da un locale gay, il ‘Coming Out‘. L’episodio, denunciato solo oggi, si è verificato nella notte tra martedì e mercoledì scorso. A denunciare l’accaduto l’associazione Arcigay.

“Dopo essere uscita dal pub – ha riferito l’associazione – la vittima stava passeggiando verso la Stazione Termini quando, davanti alle scale di accesso a Colle Oppio, è stato accerchiato da quattro cinque ragazzi tra i 25 e 30 anni che probabilmente lo avevano seguito fin dall’uscita dal ‘Coming out’. Dopo esser stato preso a pugni, la vittima è caduta a terra dove è stata presa a calci, anche alla testa, dagli aggressori, poi scappati. Il giovane è stato poi soccorso e portato al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Roma, dove é stato poi ricoverato”.
L’associazione, dopo un nuovo caso irrisolto, commenta: “Facciamo un appello alle Forze dell’ordine perché rintraccino i colpevoli di questa aggressione così violenta: sono troppi i casi di omofobia irrisolti di cui non sono stati individuati i responsabili, come, ad esempio, la coppia di ragazzi gay aggredita a Campo dé Fiori, quella aggredita ai Fori Imperiali e il ragazzo aggredito al bus notturno qualche settimana fa”.

La vittima si è rivolta a Gay Help Line, il numero verde antiomofobia, per denunciare l’episodio e ha deciso di sporgere denuncia grazie al servizio di assistenza legale gratuita che la nostra associazione mette a disposizione. “C’é da notare, inoltre, che gli aggressori sono sempre più spesso giovani – ha continuato Fabrizio Marrazzo , il responsabile dell’Arcigay- Le istituzioni si impegnino davvero quanto prima a mettere in campo una campagna di formazione ed educazione contro l’omofobia e la transfobia a partire dalle scuole come avviene in molti altri Paesi europei. E’ necessario che la comunità lesbica, gay e trans e la città reagiscano a questo ennesimo episodio di violenza”.

Luca Bagaglini