Tennis, Roland Garros 2010: Schiavone vola ai quarti, Pennetta sfiora il colpo

Francesca Schiavone

PARIGI – Schiavone lanciatissima nei quarti, Pennetta che peccato. Solo sfiorato il derby tricolore nei quarti del Roland Garros, ma per il tennis azzurro è stata comunque una giornata straordinaria grazie al talento e al cuore delle nostre impagabili ragazze, che ormai da parecchie stagioni ci regalano emozioni e vittorie.

Immensa Francesca, numero 17 del tabellone, che ha centrato i quarti di finale al Roland Garros, secondo torneo dello Slam della stagione in corso sulla terra rossa a Parigi, battendo al quarto turno la russa Maria Kirilenko, numero 30, in due set: 64 64.

Da applausi comunque Flavia, numero 14 del seeding, che ha lottato come una furia contro la numero tre del mondo e del tabellone Caroline Wozniacki, talento precoce che compirà 20 anni a luglio ed è la più giovane tra le top ten. La brindisina ha ceduto in tre lottatissimi set: 76 (5) 67 (4) 62 dopo aver avuto nella prima partita due set point sul 5-4. L’azzurra ha perso sì, ma ha combattuto alla grande e dimostrato ancora una volta di potersela giocare contro le più forti del ranking punto su punto.

Nei quarti la Schiavone affronterà proprio la Wozniacki: un solo precedente a favore dell’azzurra che ha battuto la danese nel 2008 a Zurigo (76 62 sul veloce).

Solo sfiorato, come detto, il derby tricolore nei quarti parigini che ci avrebbe già oggi assicurato una semifinalista azzurra 56 anni dopo Silvana Lazzarino, che centrò il traguardo nel 1954. Anche Annalies Ullstein Bossi Bellani conquistò le semifinali al Roland Garros nel 1949: tedesca di Dresda, era diventata italiana sposando il giocatore Renato Bossi. Dopo la morte di questi in un incidente aereo nel 1947, sposò in seconde nozze il giornalista sportivo Giorgio Bellani.

Negli ultimi quattro tornei dello Slam l’Italia ha avuto sempre una sua rappresentante nei quarti: aveva inziato la Schiavone a Wimbledon 2009, quindi Pennetta agli US Open 2009 e ora ancora la milanese al Roland Garros 2010. Una dimostrazione della costanza di rendimento raggiunto dalle giocatrici azzurre.

FRANCESCA PERFETTA – Un match capolavoro quello giocato dalla Schiavone, disputato peraltro in condizioni difficili per il freddo ed il forte vento che spazzava il “Suzanne Lenglen”. L’azzurra è scesa in campo concentrata ed aggressiva: la Kirilenko, ventitrè anni di Mosca, come la maggior parte delle sue connazionali tiene alto il ritmo cercando la potenza negli scambi e che sulla terra rossa gioca molto bene (si è allenata in Spagna, attualmente il suo coach è il fratello Yuri). Infatti nel 2008 ha vinto all’Estoril e Barcellona.

Nel primo set, dopo un buon inizio, Francesca è andata sotto di un break (1-2), ha recuperato immediatamente, quindi sul 3-3 è stata bravissima ad annullare tre pericolose palle break alla rivale, di cui due consecutive (era sotto 15-40). Si è giocato punto a punto fino al 5-4 con la Kirilenko al servizio. L’azzurra è salita sul 40-15 grazie ad una splendida palla corta, quindi ha chiuso 64.

Nella seconda partita Francesca ha continuato a martellare soprattutto sul diritto l’avversaria, aprendosi così il campo e variando molto il gioco per non dare ritmo alla rivale. Ha avuto ben 5 palle del 4-0 (sarebbe stato il sesto game di fila), ha poi salvato due palle break sul 3-1, ma ha ceduto il servizio sul 4-2 (attacco di diritto appena out) consentendo alla russa di rientrare in partita. E’ stato questo l’unico piccolo passaggio a vuoto dell’azzurra. Sul 4-4 Francesca ha mantenuto la calma ed è stata più lucida della Kirilenko. Ha difeso il turno di battuta con autorità, quindi è arrivato il break decisivo che le ha consentito di portare a casa il match dopo un’ora e 51 minuti: ha chiuso con un preciso rovescio incrociato, dopo essersi aperta il campo sul diritto della russa.

A nove anni di distanza dalla prima volta, Francesca ha così centrato ancora i quarti al Roland Garros, il torneo sulla terra rossa più importante del mondo.

La ventinovenne milanese è l’unica tennista azzurra a poter vantare i quarti in tre dei quattro Slam: Roland Garros 2001 e 2010, US Open 2003, Wimbledon 2009.

FLAVIA SFIORA L’IMPRESA – La ventottenne brindisina ha comunque eguagliato il suo miglior risultato al Roland Garros: anche due anni si era fermata quarto turno sulla terra rossa parigina, perdendo male contro la spagnola Suarez Navarro. Tutt’altra storia oggi contro la Wozniacki in una sfida giocata sui nervi (18 break su 32 games), ma che in alcuni momenti ha offerto un tennis di grande qualità. Resta il rammarico per quei due set point non trasformati nel primo set sul 5-4, dopo aver recuperato da 2-4. Due diritti in rete: sul primo si poteva forse far meglio, sul secondo è stata brava la Wozniacki a spingere. Tennista moderna e completa, la giovane danese finalista agli ultimi US Open, ha fatto valere la potenza dei suoi colpi, ma Flavia, anche dopo aver ceduto il primo set non ha mollato di un millimetro. La tennista pugliese ha giocato un grandissimo match: in poche, infatti, avrebbero assorbito il colpo, ed il rimpianto, di quei due set point nella prima partita contro un’avversaria così forte. Nel secondo l’azzurra ha servito sul 5-3 cedendo il servizio, ha subito la rimonta della Wozniacki, quindi si è trovata sotto 6-5, ma è stata fredda nel conquistare il tie break, poi vinto 7-4. Nella terza e decisiva partita Flavia ha rischiato di pagare a caro prezzo un piccolo calo di tensione, naturale dopo oltre due ore di battaglia: è andata sotto 2-0 commettendo qualche errore di troppo, ma è stata brava a restare calma ed a ricominciare daccapo. Due a due, ma a quel punto Flavia ha forse avuto troppo fretta di chiudere e l’avversaria ha preso il sopravvento: 62 e sogno svanito dopo tre ore di emozioni.

Angelo Mancuso – Fit