Palermo, sequestrati beni per 150 milioni a esponenti di Cosa Nostra

Nell’ambito dell’operazione antimafia ‘Tifone’ la Guardia di finanza di Palermo ha sequestrato questa mattina beni per un valore complessivo di oltre 150 milioni di euro. Si tratta di centinaia di immobili, conti correnti, quote societarie e attività commerciali riconducibili ad esponenti emergenti dei clan mafiosi di Brancaccio e Porta Nuova. Nel corso delle indagini, interfacciando i dati emersi dalle analisi contabili e bancarie con quelle delle compravendite immobiliari e societarie, sono emerse inoltre intestazioni fittizie di beni: gli effettivi titolari di tali beni sono risultati strettamente legati al boss di Cosa Nostra Sandro Lo Piccolo. Il provvedimento di sequestro è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale palermitano.

Tra gli indagati figura anche Antonino Sacco, il presunto reggente di Brancaccio.

Tatiana Della Carità