L’eredità stellare di Michael Jackson : divisione equa

Dopo la morte improvvisa del re del pop, il 25 giugno del 2009, quando il cuore della star più discussa e controversa di tutti i tempi si fermò a causa della somministrazione di un potente anestetico il Propofol, il cui uso è proibito al di fuori di specifici casi chirurgici, la situazione patrimoniale di Michael Jackson è cambiata radicalmente. L’impennata della vendita di tutti i titoli del catalogo del divo “scolorito”, nonché l’operazione cinematografica e Dvd intitolata “This Is It”, hanno trasformato il picco di debiti del cantante, in un tesoro considerevole della divisione tra i beneficiari, curata dagli esecutori testamentari, ovvero il manager  John McClain e l’avvocato John Branca. Il 40 percento alla madre, il 40 percento ai figli e il 20 percento in beneficenza, questo, è il contenuto delle disposizioni testamentarie di Michael Jackson. Disposizione che equivale a 99 milioni di dollari alla madre Katherine Jackson, che dovrà occuparsi dei nipoti (In caso di decesso Jackson ha disposto che l’incarico venga trasferito all’amica Diana Ross), e 33 milioni a ciascuno dei figli del cantante : Prince, 13 anni, Paris, 12 e Blankett, 8 anni (nella foto in basso a sinistra) . Fino al giorno del trentesimo compleanno, tuttavia, i tre ragazzi non potranno incassare nemmeno un centesimo, indi per cui, sempre nel testamento, sono previsti tre assegni mensili da 81mila dollari destinati al sostentamento e alle spese scolastiche della prole Jackson. Il resto, precisamente il 20 percento dell’eredità, andrà in beneficenza, mentre per i loro compiti, i due esecutori testamentari, riceveranno da ciascun beneficiario un onorario equivalente al 10 percento della quota assegnata. Una bella percentuale, non trovate?

 

Gioia Tagliente