G20 in Sud Corea, riforme finanziarie per prevenire future crisi

Dovranno cercare strategie in grado di conciliare l’esigenza di tenere i bilanci pubblici sotto controllo – vista la fase di alta tensione che nelle passate settimane si è innescata dalla deriva di bilancio della Grecia, un paese che conta appena il 2,5 per cento del Pil dell’area euro – con quella di sostenere una ripresa economica che resta fragile. Questo il quadro in cui ministri finanziari e banchieri centrali del G20 – che raggruppo i paesi avanzati, i giganti emergenti come Cina e India e alcuni altri grandi player, come l’Arabia Saudita – si ritrovano da oggi a Busan, centro portuale meridionale in Corea del Sud. Una riunione in vista del G20 dei capi di stato e di governo che si terrà a toronto, in Canada, a fine giugno.

La “sfida” sarà quindi trovare il giusto equilibrio tra rigore dei conti e sostegno alla crescita, “due situazioni apparentemente contraddittorie”, ha rilevato il ministro delle finanze indiano, Pranab Mukherjee, tra i primi a giungere a Busan. Il Fondo monetario internazionale suggerisce riforme strutturali: servono a rafforzare la crescita sul lungo periodo e si possono effettuare contemporaneamente alle politiche di risanamento dei conti, ha affermato ieri David Hawley, funzionario del dipartimento relazione esterne.

La Banca Mondiale consiglia di puntare sullo sviluppo dei paesi emergenti, in modo da trovare “nuovi canali di domanda”, ha affermato la managing director Ngozi Okonjo-Iweala. In precedenza il ministero delle Finanze sud Coreano ha spiegato che l’impegno comune del vertice sarà perseguire una crescita economica “forte, sostenibile e equilibrata”.

All’esame a Busan anche la riforme necessarie al sistema finanziario per prevenire eventuali future crisi. Qui però, secondo indiscrezioni di stampa, ci sarebbero posizioni divergenti sulle ipotesi di imporre nuove tasse alle banche, con cui alimentari eventuali fondi anti crisi. Una misura che del resto rischierebbe di compromettere una più generale riforma del sistema, a cui sta lavorando il Comitato di Basilea proprio su mandato del G20. Intanto i mercati mondiali proseguono nella fase di recupero, che oggi perde slancio, dopo l’accentuata volatilità e i forti ribassi delle ultime settimane.

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