Nocera Inferiore (SA), neonato rapito da finta infermiera: caccia a due donne

    Il neonato era nato stamattina. Il padre e’ un sottufficiale dell’esercito in servizio a Caserta, la madre e’ una donna di Nocera Inferiore. E’ caccia all’ uomo tra Salerno e Napoli.

    Un neonato e’ stato rapito nell’ospedale di Nocera Inferiore (Salerno). L’episodio e’ accaduto intorno alle 14, ma l’allarme e’ scattato solo un paio d’ore dopo. Il neonato era nato stamattina. Il padre e’ un sottufficiale dell’esercito in servizio a Caserta, la madre e’ una donna di Nocera Inferiore. Per il rapimento del neonato avvenuto questo pomeriggio nell’ospedale di Nocera Inferiore (Salerno) si cerca una donna vestita di bianco. Secondo la prima ricostruzione, il piccolo sarebbe stato portato via in una culla da una donna entrata nella stanza della madre, che aveva partorito stamattina. Il gesto, avvenuto intorno alle 14, e’ stato considerato del tutto normale; la donna e’ stata scambiata infatti per un’infermiera. Solo un paio d’ore dopo i familiari della mamma si sono accorti che qualcosa non andava per il verso giusto, e hanno dato l’allarme.

    E’ caccia all’uomo, in un vasto territorio tra le province di Napoli e Salerno, per rintracciare i responsabili del rapimento del neonato portato via dall’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. La polizia sta conducendo le ricerche, con l’ausilio di un elicottero, cercando di rintracciare la donna che lo avrebbe prelevato dalla culla e i suoi eventuali complici. Numerosi posti di blocco sono stati istituiti in un’ampia zona, tenendo conto che il ritardo con cui e’ stato dato l’allarme ha favorito la fuga dei sequestratori. Nocera Inferiore e’ una popolosa citta’ in provincia di Salerno, non distante dal confine con la provincia di Napoli. Da Nocera e’ possibile imboccare due autostrade, la A3 Napoli-Salerno e la A30 Caserta-Salerno. Sul posto si trovano il capo della squadra mobile di Salerno Carmine Soriente e gli uomini del commissariato di Nocera Inferiore diretti dal vicequestore Monda.

    AGGIORNAMENTI ORE 20.30 – Il piccolo Luca, venuto alla luce alle 10 all’ospedale di Nocera, in provincia di Salerno, alle 14 e 30 non c’era già più: rapito. Una storia dai contorni incredibili quella accaduta al nosocomio Umberto I. Secondo una prima ricostruzione pare che intorno all’ora di pranzo, nella stanza del reparto di ginecologia dov’è ricoverata la mamma, sia entrata una donna tra i 35 e i 40 anni vestita da infermiera.

    IL RAPIMENTO – Con la scusa di portare il neonato nel nido, e rassicurando la madre che si trovava in compagnia della cognata, la finta infermiera lo ha invece prelevato e portato con sé. Solo verso le 15, quando la madre ha chiesto al personale medico di poter vedere il figlio, si è scoperto che il bambino era stato sottratto da un soggetto non autorizzato. Così è scattato l’allarme.

    I PRIMI SOSPETTI E LE RICERCHE – In base alle prime testimonianze raccolte sembra che la rapitrice si sia allontanata dall’ospedale scendendo dal reparto con un montacarichi e poi andando via a bordo di una Fiat di colore verde, in compagnia di una complice. La «finta infermiera» avrebbe sui 35-40 anni, quasi certamente italiana, occhi e capelli castani, alta circa un metro e settanta. Sul drammatico episodio sta indagando la polizia, coordinata dal questore di Salerno Vincenzo Roca, che si è subito recato in ospedale. Il capo della polizia Antonio Manganelli, inoltre, ha inviato ispettori dello Sco per coadiuvare le indagini. L’ospedale «Umberto I» è presidiato da un ingente spiegamento di forze dell’ordine e controlli minuziosi sono attuati anche all’ingresso di Nocera Inferiore dell’autostrada A3 Napoli-Salerno. Le ricerche si stanno svolgendo infatti anche a Napoli e con l’ausilio di un elicottero: la zona sotto controllo è ampia perché il ritardo con cui è stato dato l’allarme potrebbe aver favorito la fuga dei sequestratori. Nessun aiuto, purtroppo, arriverà dal sistema di videosorveglianza del nosocomio, che è infatti fuori servizio.

    FAMILIARI IN PENA – La mamma del piccolo, Annalisa Fortunato, è impiegata in un centro di telefonia, mentre il papà, Fabio Cioffi, è maresciallo dell’esercito appartenente alla brigata Garibaldi ed è attualmente impegnato in missione in Libano. Il militare era appositamente rientrato in Italia per la nascita del bimbo, ma al momento del sequestro si trovava a casa per accudire il primo figlio della coppia, che ha due anni. Fuori al reparto sono immediatamente accorsi i parenti della coppia, che vive a Nocera superiore, in pena per la sparizione del piccolo, nato stamane con un partito cesareo, come ha precisato l’anestesista Claudio Pagano. In base alla ricostruzione appare chiaro che chi ha portato via il bimbo conoscesse molto bene l’ospedale, vista la rapidità dei movimenti e la disponibilità della divisa tipica del personale della nursery.

    IL MEDICO IN ANSIA – «È una cosa inaudita, un atto inusitato». A parlare così, al Tg3, del rapimento del neonato è il responsabile del reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Nocera Inferiore dove il piccolo è venuto alla luce, Gaetano Vitagliano. «Il bimbo – ha detto il primario – ha solo poche ore di vita ed ha bisogno di tutto». Ma il medico si è anche detto «ottimista» sulla soluzione della vicenda

    IL SINDACO – «È una vicenda sconcertante ed angosciante ma che presenta anche tante anomalie e punti interrogativi». Così il sindaco di Nocera Inferiore Antonio Romano: «È un fatto – sottolinea – di una gravità inaudita. Non conosco nel dettaglio quanto successo ma ragionando in astratto mi sembra una vicenda molto anomala, che andrebbe approfondita per bene. Conosco la professionalità della struttura e degli operatori. Ma, ripeto, mi sembra una vicenda molto strana. A rassicurarmi c’è comunque il fatto che dalle forze dell’ordine è stata posta la massima attenzione».

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