La Pupa e il Secchione, Vittorio Sgarbi: “Era tutto pilotato”

La seconda edizione de ‘La Pupa e il Secchione’ ha avuto un discreto successo, a partire dal dibattito sviluppatosi attorno alla natura trash del programma, passando per il battage mediatico sorto in seno alla protesta di Francesca Cipriani per non esser stata accettata nel cast, arrivando all’ingresso della stessa ex gieffina nel programma e ovviamente alla vittoria della stessa, incoronata ‘la pupa più pupa’, come del resto lei stessa, da settimane, andava ripetendo di essere. Particolarmente alla puntata finale un minimo di sospetto è venuto dal momento che i genitori di Bianco e della Cipriani, intervistati all’ inizio del gioco, parlavano con toni come se fossero già sicuri che avrebbero vinto i loro ragazzi. E così è stato.

Anche le domande sibilline dei conduttori erano sullo stesso tenore, parevano chiedergli come avrebbero festeggiato. Vittorio Sgarbi sembra dunque voler dire che quattro anni fa il livello di ‘improvvisazione’ era molto elevato, almeno da parte sua, mentre nel programma appena terminato le cose sono andate diversamente: “Quest’anno la giuria si è mossa sulla base di un accordo con la produzione – ha detto il critico d’arte – Non abbiamo avuto la possibilità di avere contraddittorio tra noi: anche noi seguivamo un copione, una sceneggiatura. Il programma sarà divertente per chi lo guarda, sono divertenti le coppie, ma per noi è stressante. Claudio Sabelli Fioretti non ha detto niente, Angela Sozio ha fatto degli interventi da tifosa, Platinette ha avuto dei momenti di arrabbiatura, quando ha attaccato Elena per esempio, ma non so se è stata imbeccata dagli autori. La Parietti, con la sua solita smania di farsi vedere, non riesce a mettersi in luce e quindi è frustrata. Abbiamo tutti caratteri forti, ma non ci siamo potuti esprimere. Io, per esempio, mi sono rassegnato a fare da notaio”. A questo punto tutti ci chiediamo: ma perché rivelare i retroscena dopo invece di ribellarsi prima?

Maurizio Giacometti – Gossipcheblog.it