Addio a Manute Bol, si spegne a 47 anni il gigante sudanese

Si è spento ieri in un ospedale di Charlottesville (Virginia), a soli 47 anni, l’ex centro sudaneseManute Bol, a causa di una grave insufficienza epatica. Manute era stato ricoverato in ospedale il 12 maggio e le sue condizioni erano subito apparse critiche.


Manute Bol, un giocatore di 2,31 di altezza, ha scritto forse la storia più incredibile dello sport professionistico USA, passando da un villaggio in Sudan dove faceva il pastore ai parquet dorati della NBA in pochi anni. Bol, che ha militato in diverse squadre NBA tra cui Washington Bullets, Golden State Warriors, Philadelphia 76ers e Miami Heat.

Ad ucciderlo la sindrome di Stevens-Johnson, rara malattia della pelle che ne aveva portato al ricovero il 12 maggio scorso. Alto 231 centimetri, aveva indossato le maglie di Washington Bullets, Golden State Warriors, Philadelphia 76ers e Miami Heat. In Nba è rimasto dieci anni. Prima di chiudere la carriera per gravi problemi alle ginocchia, ha fatto una brevissima apparizione sui parquet italiani con la Libertas Forlì voluto fortemente da coach Massimo Mangano. Sbarcato come un divo, sfilando addirittura su una passerella, dopo due partite lasciò per tornare in Sudan. Dopo l’addio al basket, Bol si è dedicato con grande impegno ad attività umanitarie.

Addio gigante buono.

Emiliano Stefanelli