Il ministro Brancher invoca il legittimo impedimento e scatena la polemica

Il ministro Aldo Brancher

Aldo Brancher, nominato solo qualche giorno fa ministro per l’Attuazione del Federalismo, ha già trovato il modo per sfruttare la sua nuova posizione. Il neo ministro è infatti imputato per appropriazione indebita in uno stralcio del processo per il tentativo di scalata della Banca popolare di Lodi alla Banca Antonveneta in calendario per il 26 giugno prossimo. I suoi legali hanno invocato oggi il legittimo impedimento che la legge riserva alle alte cariche del governo, motivandolo con la necessità da parte dell’imputato stesso di organizzare il nuovo Ministero. Con il legittimo impedimento Branche chiede la sospensione del processo fino al 7 ottobre.
La richiesta di Brancher ha suscitato le comprensibili reazioni dell’opposizione. “Come volevasi dimostrare, l’inutile Ministero è stato inventato solo per consentire a Brancher di avvalersi del legittimo impedimento e sottrarsi al processo -sottolinea Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato- E’ una squallida farsa, l’ennesimo colpo di mano di Berlusconi”. A queste parole fanno eco le dichiarazioni dell’eurodeputato dell’Idv Luigi De Magistris, che definisce la vicenda “uno schiaffo verso il Paese, e quelle del leader dei Verdi Angelo Bonelli, che dichiara che “si è passato il limite della decenza”. Ma il neo ministro, nonostante le critiche, non si scompone  e ostenta serenità. “Non ho nulla da rimproverarmi -dice- Ho intenzione di proseguire il mio impegno”. Probabilmente a confortarlo è la consapevolezza di vivere in un paese in cui per gli amici del premier tutto è possibile.

Tatiana Della Carità